La cura oncologica si avvicina ai luoghi di vita dei pazienti. Dal 31 agosto l’ASP di Ragusa avvierà un progetto pilota di Oncologia di prossimità, con l’obiettivo di portare una parte dell’assistenza direttamente sul territorio provinciale e limitare gli spostamenti verso gli ospedali quando le condizioni cliniche e il tipo di trattamento lo consentono. Un […]
FRANCO CILIA “TRA FINITO ED INFINITO”
21 Feb 2016 16:18
Incontro con l’arte al Caffè Quasimodo di Modica. Il X appuntamento del circolo culturale modicano sarà infatti dedicato alla pittura dell’artista Franco Cilia, le cui opere saranno presentate dal critico e docente di storia dell’arte del Liceo classico e artistico “Galilei-Campailla” di Modica, Andrea Guastella, il prossimo 27 febbraio nell’Auditorium del Palazzo della Cultura alle ore 17,30.
Ragusano di nascita, Cilia ha un percorso artistico sia in Italia, dove ha allestito mostre e collettive, sia all’estero passando da Madrid a Parigi, da Lisbona a Copenaghen, da Istanbul a São Paulo del Brasile a Città del Messico, da Campinas a Brasilia, a Oporto, Colonia e Weimar.
Ad introdurre l’artista sarà Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, che ne delineerà il percorso pittorico nelle sue principali forme , mentre Andrea Guastella, con il supporto di slide, offrirà al pubblico una panoramica dei contenuti delle principali opere pittoriche, nonché delle tecniche stilistiche ed estetiche dell’artista.
“Franco Cilia – afferma Domenico Pisana – ha esposto in diverse Collettive e Mostre Personali e si esprime con linguaggio pittorico originale affrontando spesso la tematica della frantumazione dell’Io e del rapporto dell’uomo con il suo doppio. E’ un pittore che cerca ciò che si muove dietro e dentro il visibile, che cerca dentro la finitezza delle cose, dei paesaggi e del creato tracce di infinito. Nel corso degli anni i suoi interessi artistici hanno avuto una evoluzione polarizzandosi sulla ricerca intorno alle pitture nere di Goya e ai suoi rapporti con i labirinti della psiche, esplorando sul piano linguistico le possibilità di simbiosi tra informale e figurativo. Successivamente – prosegue Pisana – Cilia ha puntato sulla scultura per giungere ad uno svelamento del mistero antropomorfo delle pietre della terra iblea, come espressione profonda e sotterranea dell’anima siciliana. Gli anni ‘80 si sono caratterizzati, infine, con il ciclo della trasfigurazione allusiva”
La serata sarà arricchita da intervalli musicali a cura del “Lounjazz Duo”, composto dal M° Lino Gatto, alla chitarra, e dal M° Giovanni La Ferla al sassofono.
© Riproduzione riservata