200 casi studio per chirurgia protesica robotizzata e processo riabilitativo. I risultati saranno illustrati a Siracusa


Dopo due anni di continue applicazioni con successo assoluto è il momento di un primo bilancio per la medicina che, all’esperienza dei medici e dei sanitari, affianca la robotica per realizzare interventi di precisione. Siracusa e in generale la Sicilia, grazie all’equipe del dott. Emanuele Lombardo, direttore del reparto di chirurgia ortopedica della clinica Villa Salus, ha fatto da apripista sia per gli interventi al ginocchio che, successivamente, anche per quelli all’anca.

Alcune di queste operazioni svolte con un sistema robotizzato, sono già diventati casi studio in alcuni approfondimenti scientifici. In questi anni sono stati contemporaneamente raccolti dati, su oltre 200 casi, non solo sugli esiti degli interventi eseguiti ma anche sul post-operatorio consentendo un confronto tra questa tipologia di interventi e quelli effettuati senza l’utilizzo della robotica. Il report sarà illustrato per la prima volta in un focus di approfondimento in programma il prossimo 3 dicembre a partire dalle ore 8,30 per il sesto congresso di chirurgia protesica che si svolgerà presso l’hotel Parco della Fontana, con la segreteria organizzativa curata da Elements e il supporto di Ls Medical e Savi Med. Partendo dai dati disponibili ci si soffermerà sui percorsi e i processi riabilitativi grazie all’intervento di medici ed esperti che forniranno preziose informazioni ai medici e agli operatori partecipanti (il congresso è accreditato per gli ecm, provider Cosmopolis).

“E’ un nuovo appuntamento di grande interesse – sottolinea il dott. Lombardo – perché dopo aver illustrato le modalità con cui si interviene attraverso l’utilizzo di robot di ultima generazione, siamo oggi in grado di fornire dati anche sul decorso post-operatorio sia su ginocchio che su anca, e sul recupero delle funzionalità che permettono di tornare praticamente alla vita di sempre. Non solo precisione assoluta durante la fase operatoria ma anche progressi per i pazienti e una maggiore facilità di intervento pure per fisiatri e fisioterapisti, alcuni dei quali interverranno per parlare della riabilitazione e per offrire una propria diretta testimonianza su questi due distretti, ginocchio e anca, su cui, tra i primi nel Sud Italia, abbiamo operato ormai da qualche anno utilizzando metodiche robotizzate. A breve sarà possibile intervenire anche sulla spalla e parleremo pure di questo aspetto, sottolineando complessivamente come questi sistemi tecnologici e di precisione permettano di avere una corrispondenza anatomica il più equilibrata possibile”.
Come è stato appurato su un campione di oltre 200 casi, l’utilizzo dei robot nella chirurgia protesica ha permesso di facilitare l’intervento, di migliorare il post operatorio e il successivo trekking riabilitativo, seguendo passo dopo passo gli step di crescita e recupero.

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