Vittoria: si intitola una strada al Colonnello Vito Andrea Iannizzotto

Domani, 30 novembre 2022, alle ore 11.00 nel Comune di Vittoria sarà intitolata una strada (già denominata Strada Forcone) al Colonnello Vito Andrea Iannizzotto.

All’evento, oltre ai familiari ed alle Autorità invitate, sarà presente la Fanfara del 12 RGT Carabinieri “Sicilia” di Palermo.

Il Colonnello Iannizzotto è morto a 80 anni, dopo una lunga malattia, in una clinica di Castagneto Carducci in provincia di Livorno. Il Colonnello Iannizzotto, originario di Chiaramonte Gulfi, si era trasferito con la famiglia a Vittoria all’età di 10 anni e aveva frequentato le scuole a Vittoria. La sua è stata una vita al servizio dello Stato: il sessantotto a Pisa, in Sardegna nella lotta al banditismo, il comando della compagnia di Cecina in Toscana, il lavoro nella DIA (Direzione Investigativa Antimafia) nel contrasto alle mafie.

Al Colonnello Iannizzotto si attribuisce la passione e la dedizione per la tutela del patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale. Aveva fatto parte infatti del reparto speciale del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, istituito nel 1969 dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione, passato successivamente sotto la direzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Il Colonnello Iannizzotto fu chiamato a Roma nell’88, col grado di maggiore, per dirigere il Reparto Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale Nazionale. Con un manipolo di eccellenti investigatori ha realizzato una imponente attività di recupero all’estero e di rimpatrio di opere d’arte trafugate. In Sicilia ha posto le premesse per la costituzione del primo Nucleo distaccato a Palermo. Fra i più importanti recuperi all’estero di beni culturali trafugati, figura in particolare la “Venere di Morgantina”.

Autore di vari testi e di numerosi saggi di contenuto tecnico-giuridico, laureato in Scienze della Sicurezza, pluridecorato per i meriti militari e civili ed insignito, fra l’altro, delle alte onorificenze di Cavaliere al Merito della Repubblica e di Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno.

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