In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giovedì 12 marzo, l’U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa offrirà ai cittadini un servizio di consulenza telefonica dedicato, attivo dalle 9.00 alle 17.00. Chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali […]
Prezzi alle stelle nei cantieri siciliani: carburanti e energia fanno impennare i costi dell’edilizia
13 Mar 2026 09:14
In Sicilia i prezzi dei materiali da costruzione stanno registrando aumenti vertiginosi, spinti dal caro energia e dal forte rialzo dei carburanti. A lanciare l’allarme è Ance Sicilia, l’associazione dei costruttori edili, che denuncia una situazione diventata ormai insostenibile per le imprese impegnate nei cantieri pubblici e privati.
Secondo i dati più recenti, il prezzo del gasolio ha raggiunto nell’Isola livelli molto elevati: 2,05 euro al litro nei distributori self service, con punte tra 2,10 e 2,20 euro lungo la rete autostradale e addirittura un caso di 2,42 euro al litro. Un aumento di quasi un euro rispetto al periodo precedente all’escalation internazionale delle ultime settimane.
Parallelamente cresce anche il costo dell’energia. Il prezzo del gas al mercato Ttf di Amsterdam ha chiuso a 50,9 euro per megawattora per i contratti future con scadenza maggio 2026. Tuttavia, secondo il monitoraggio del Gestore dei mercati energetici, il prezzo zonale dell’energia all’ingrosso in Sicilia ha già raggiunto i 151 euro per megawattora, con picchi fino a 222 euro, ben oltre la media nazionale degli ultimi mesi.
Ance Sicilia: “Prezzi ingiustificati e speculazioni sul mercato”
A denunciare la situazione è il presidente di Ance Sicilia Salvo Russo, che parla apertamente di speculazioni sul mercato energetico.
Secondo Russo, i carburanti e il metano venduti in questo momento derivano da contratti e stoccaggi precedenti e quindi non sarebbero direttamente collegati alla crisi geopolitica iniziata solo pochi giorni fa.
Per questo motivo, sostiene l’associazione dei costruttori, non si giustificano aumenti così rapidi e consistenti che stanno colpendo l’intera filiera dell’edilizia.
Gasolio, gas ed energia rappresentano infatti componenti fondamentali per la produzione di materiali come ferro, acciaio, cemento, bitume e polietilene. L’aumento dei costi energetici si riflette quindi immediatamente sui listini delle aziende fornitrici.
Cantieri PNRR a rischio per l’aumento dei costi dei materiali
Le imprese edili siciliane, molte delle quali impegnate nei cantieri del Piano nazionale di ripresa e resilienza e nelle opere pubbliche infrastrutturali, si trovano ora ad affrontare una situazione imprevista.
Molti lavori erano stati programmati sulla base di prezzari e preventivi fissati mesi fa. Nel giro di una sola settimana, però, i costi dei materiali hanno registrato impennate improvvise, rendendo sempre più difficile mantenere l’equilibrio economico dei cantieri.
Tra gli aumenti più significativi si registra quello del bitume. Nella Sicilia orientale l’emulsione è cresciuta del 13,33% rispetto a febbraio, il binder del 6,94% e il tappetino del 4,27%, mentre ulteriori rincari sono già stati annunciati per i prossimi giorni.
Nella Sicilia occidentale il quadro è ancora più pesante: il gas utilizzato per la produzione del bitume è aumentato del 17,35%, il gasolio del 6,27% e l’olio combustibile denso Btz addirittura del 50%. Gli stessi prodotti bituminosi registrano incrementi tra il 10 e il 12%.
Ancora più drastica la situazione per i tubi in polietilene, i cui listini sono aumentati fino al 30%.
La richiesta al governo: controlli sui prezzi e misure di compensazione
Secondo Ance Sicilia, senza un intervento immediato le imprese rischiano di dover sostenere da sole gli effetti della crisi energetica e delle tensioni internazionali.
Il presidente Salvo Russo chiede quindi l’avvio di controlli sui prezzi dei materiali da costruzione e l’introduzione di strumenti di compensazione simili a quelli ipotizzati per le accise sui carburanti.
L’obiettivo è sterilizzare l’aumento del gettito fiscale generato dal rialzo dei prezzi e sostenere un comparto che rappresenta una parte fondamentale dell’economia regionale.
Senza misure urgenti, avverte l’associazione, le conseguenze potrebbero essere pesanti non solo per le imprese, ma anche per l’occupazione e per la realizzazione delle opere pubbliche in Sicilia.
© Riproduzione riservata