OH, MIA PATRIA, SI BELLA E PERDUTA!


Questa frase ed il contesto in cui si snodano le vicende del Nabucco, rappresentano il nostro attuale momento storico, forse più dell’attacco dell’inno nazionale, perché l’ITALIA non si è affatto DESTA! Il popolo italiano è smarrito! Una maggioranza di ruffiani siede sugli scranni del parlamento come ad una corte medievale, allieta il munifico signore, ne attende gli ordini,  li esegue con straordinaria solerzia, contendendosene i favori. Il Mediterraneo in fiamme non ha allarmato questa corte, anzi, distraendo l’attenzione dell’opinione pubblica, le leggi ad personam, passeranno tranquillamente, allo stesso modo le proposte del decreto Milleproroghe, con le modifiche pubblicate oggi, fortemente discriminanti per il Sud. La GRANDE STORIA bussa alle porte della nostra nazione e dell’intera Europa, chiama i popoli a dare risposte etiche che incarnino lo spirito etico di ciascuno, ma ITALIA è ASSENTE!

Queste ultime vicende hanno messo in evidenza la mancanza di strategia e di politica estera, se non quella di cercare le carte dell’appartamento di Montecarlo. E’ sotto gli occhi di tutti l’affinità di spirito tra Berlusconi e i rais nordafricani, combattuti dai loro popoli, ma accolti con sottomesso baciamano, circo equestre e 500 odalische italiane, pronte a…qualsiasi conversione; i giardini della caserma dei carabinieri “Salvo d’Acquisto” di Tor di Quinto sicuramente erano stati concepiti per fare da cornice ad avvenimenti di altro tenore. Di fronte ad uno scenario che sta sconvolgendo gli equilibri di tutta l’area mediterranea, ancora tutti in divenire, con conseguenze enormi sui nostri equilibri economici ed interni, il nostro governo ha dato prova di cecità ed incapacità politica senza pari.

Ancora ieri continua a balbettare sulle stragi che insanguinano la Libia e non solo. Il dramma Italia è tutto qui, si sta svolgendo sotto i nostri occhi: la scarsa caratura morale e politica di questa maggioranza targata Berlusconi-Lega-gruppo acquisti. I corsi e ricorsi della storia fanno parte delle umane vicende, si può però scegliere se affrontarli con un progetto,con dignità e coraggio oppure subirle lasciandosi travolgere dal caso; si può anche scegliere con chi schierarsi: dalla parte della giustizia e del bene delle nazioni oppure dalla parte dei tiranni e dei profitti personali! Questa situazione riguarda tutti noi più da vicino di quanto si abbia coscienza, è quindi giusto parlarne, specialmente noi Siciliani, che da questo governo siamo bistrattati, anche se, paradossalmente, la Sicilia è un grande serbatoio di voti PDL.

Noi vogliamo che questa situazione altamente critica sia portata con forza all’attenzione dell’Europa, i nostri ministri e parlamentari dovrebbero piantare le loro tende e sollecitare tutte le nazioni civili a fare la propria parte, non ci si può sottrarre al giudizio della storia lasciando la Sicilia sola ad affrontare un simile sconvolgimento. Il Novecento con le sue guerre e i genocidi devono costituire un monito ed una guida per le coscienze dei popoli, a partire dai governanti.

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