Lo studio ha impegnato i ricercatori della Nottingham Trend University con la dottoressa Sara Curtis che ha spiegato come cogliere i primi sintomi di una malattia che impegna pazienti e famiglie in un lento declino cognitivo fino all’annullamento mentale della persona. Gli studiosi hanno rilevato che dapprima di segnali di un’Alzheimer o di altre forme […]
Odissea in pullman fra i capoluoghi siciliani: 7 ore di tempo per arrivare da Ragusa ad Agrigento
08 Ago 2024 12:43
Attraversare la Sicilia in bus sta diventando quasi un’impresa. E’ quanto ci segnala una nostra lettrice e ciò che è accaduto riguarda, in particolare, la tratta Catania-Agrigento, operata dalla Sais trasporti.
La vicenda riguarda, in particolare, il figlio della nostra lettrice che, non avendo a disposizione l’auto, si è affidato ai mezzi pubblici per arrivare ad Agrigento. Tra treno, bla bla car o flixbus, l’opzione più “semplice” sembrava proprio il bus della linea SAIS trasporti. Si scopre che non è possibile per le tratte regionali prenotare on-line, cosa che è possibile invece fare con ETNA trasporti.
Un’odissea: 7 ore per arrivare ad Agrigento da Ragusa
Per prima cosa, è stato preso un autobus Ragusa-Catania alle ore 7 del mattino, con arrivo alle ore 8.45. La coincidenza per Agrigento era alle 9.40 ma, visto che non è stato possibile prenotare online, il biglietto è stato acquistato direttamente in biglietteria. Purtroppo, però, il pullman era già pieno ma non vi era nessuna corsa aggiuntiva, nonostante il periodo estivo che porta tanti turisti. Il primo autobus utile è stato quello delle 11.10 ed è arrivato ad Agrigento circa 3 ore dopo.
In sintesi partenza da Ragusa alle ore 7 arrivo ad Agrigento alle ore 14: ben 7 ore per arrivare ad Agrigento che, tra l’altro, sarà capitale della cultura 2025: “Come è possibile che dei capoluoghi di provincia non siano collegati direttamente? è pensabile ipotizzare che chi governa la Sicilia non sia a conoscenza di queste problematiche che i cittadini ragusani, siciliani ma anche i turisti devono affrontare?”, si chiede la nostra lettrice.
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