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NOTTE DEI CAMPIONI, BATTESIMO PER IL NUOVO PALERMO
26 Ago 2019 21:50
La Notte dei Campioni ha battezzato al Barbera il nuovo Palermo di Dario Mirri che ricomincerà dal campionato di serie D dopo l’esclusione della vecchia società dai campionati professionisti.
La vigilia è stata caratterizzata dalle polemiche sull’opportunità della presenza di Fabrizio Miccoli. Dal momento in cui il “Romario del Salento” è stato inserito nella lista dei convocati, Palermo si è divisa sull’opportunita’ di tale scelta. L’ex capitano rosanero è certamente un giocatore che ha fatto la storia del Palermo, come le tante altre vecchie glorie scese in campo come Chimenti, Cappioli, Bombardini, Montesano, Toni, Barone, Zaccardo, Ilicic tanto per citare alcuni dei presenti.
Il giocatore tanto amato che ha fatto sognare una città intera per le sue prodezze calcistiche contro le big del calcio italiano contrapposto all’uomo, alle prese con guai giudiziari per via delle sue frequentazioni e per la ormai famosa frase intercettata in cui definiva il magistrato ucciso dala mafia nella strage di capaci del 1992 “un fango”.Parecchi tifosi attraverso i social hanno mostrato la loro indignazione per la presenza di Miccoli e la stessa sorella del magistrato, Maria Falcone, ha espresso le sue perplessità.La SSD Palermo in una nota ha sotolineato la propria condanna “alla mafia e la malavita, nonchè al mancato rispetto della legalità in genere” ma “La presenza di Miccoli è stata solo una scelta dovuta al rispetto della storia calcistica della città”.
Il giocatore attraverso il proprio profilo Instagram ha rinnovato le proprie scuse: “Riguardo i miei errori (per i quali sono pronto a pagare il conto che la giustizia, eventualmente, riterra’ di dovermi presentare) mi auguro ci sia ancora spazio, tra di noi e nella nostrasocieta’, per il perdono. Un perdono (e non una giustificazione, dunque) che ho chiesto e che chiedo ancora, nella speranza di poter essere riabilitato davanti agli occhi di tutti gli sportivi” e ancora “Il mio è un continuo dolore…Indietro nn posso tornare. Chiedo ancora scusa”.Poi la parola è passata al campo ed è bastato soltanto sentire pronunciare il suo cognome per sentire esplodere letteralmente il Renzo Barbera.
Ci si aspettava un frullato di fischi eapplausi per l’ingresso in campo di Fabrizio Miccoli e Luca Tonialla “Notte dei campioni” in corso a Palermo e invece la citta’ hadimostrato di saper perdonare anche chi ha commesso qualcosa dipiu’ di una semplice ingenuita’. Il caso “Miccoli” ha tenuto banconegli ultimi giorni ed in particolare nelle ultime ore, ma e’bastato soltanto sentire pronunciare quel cognome che ha fatto lastoria di questi colori per sentire esplodere letteralmente ilRenzo Barbera. “Fabrizio Miccoli uno di noi”, cantava tutto lostadio. Oggi rinasce il Palermo e forse anche per il “Romario delSalento” si puo’ iniziare a parlare di una personale rinascita.(ITALPRESS).
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