Mancano i medici e l’Asp Ragusa richiama quelli in pensione: si cercano rinforzi negli ospedali

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi libero-professionali destinati a medici in quiescenza, con l’obiettivo di rafforzare i servizi ospedalieri e garantire la continuità assistenziale.

Il provvedimento è stato formalizzato con la delibera n. 563 del 14 marzo e rientra nelle azioni avviate dalla Direzione strategica per fronteggiare la carenza di personale sanitario e assicurare il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Incarichi fino a sei mesi e massimo 38 ore settimanali

Gli incarichi previsti avranno natura libero-professionale e una durata massima di sei mesi. L’impegno potrà arrivare fino a 38 ore settimanali, in base alle esigenze delle diverse unità operative ospedaliere.

L’avviso è rivolto a medici di diverse discipline e resterà aperto fino al 31 dicembre 2026. Le candidature saranno valutate in ordine cronologico di arrivo, fino alla copertura del fabbisogno individuato dall’azienda sanitaria.

Le domande dovranno essere presentate tramite posta elettronica certificata, seguendo le modalità indicate sul sito istituzionale dell’azienda sanitaria nella sezione dedicata ai bandi e concorsi.

Drago: “Strategia per rafforzare l’assistenza sanitaria”

Secondo il direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago, l’iniziativa rappresenta un tassello importante nella strategia dell’azienda sanitaria per garantire servizi efficienti ai cittadini.

“Questo intervento – spiega Drago – si inserisce in una strategia complessiva che punta a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per rafforzare l’assistenza sanitaria e ridurre i tempi di attesa. È un ulteriore passo nel percorso già avviato lo scorso febbraio, quando con analoghe procedure abbiamo avviato il reclutamento di medici di varie discipline e il potenziamento della rete dell’emergenza-urgenza”.

Obiettivo: continuità dei servizi e riduzione delle liste d’attesa

La scelta di coinvolgere medici in pensione rappresenta una soluzione già adottata in diverse realtà sanitarie per rispondere alle difficoltà di reperimento di personale medico.

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