Mare Nostrum, gli studenti scoprono il porto di Marina di Ragusa: un viaggio tra mare, lavoro e identità

Un’esperienza formativa che ha il sapore del mare, della scoperta e dell’identità territoriale. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo Antonio Amore di Pozzallo sono stati protagonisti di un’importante attività didattica nell’ambito del progetto “Mare Nostrum”, che li ha portati alla scoperta del Porto Turistico di Marina di Ragusa nei giorni 9 e 10 aprile.

Le classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno vissuto un vero e proprio viaggio immersivo dentro la realtà portuale, osservando da vicino il funzionamento di una delle infrastrutture più importanti del Mediterraneo e scoprendo, passo dopo passo, le molteplici professionalità che animano la vita del porto.

Ad accogliere gli studenti è stato il dott. Salvatore Zocco, direttore dell’ufficio portuale, che ha guidato i ragazzi in una spiegazione chiara e coinvolgente sulla complessa macchina organizzativa dello scalo turistico. Un momento di grande valore educativo, durante il quale è stata sottolineata l’importanza della sicurezza e della logistica in un contesto strategico per il territorio.

A accompagnare il gruppo lungo il percorso è stato il nostromo Giulio Cacciatore, che ha arricchito la visita con spiegazioni tecniche, curiosità e aneddoti sulla struttura e sulla vita quotidiana del porto. Sui moli galleggianti, gli studenti hanno potuto osservare da vicino le diverse tipologie di imbarcazioni e scoprire un fenomeno particolare e affascinante: lo “svernamento”, ovvero la permanenza prolungata dei turisti stranieri che scelgono Marina di Ragusa come seconda casa nei mesi invernali, vivendo a bordo delle proprie barche ormeggiate.

Il percorso è poi proseguito nell’area dedicata alla pesca, uno dei cuori più autentici dell’economia locale. Qui i ragazzi hanno incontrato il pescatore Orazio Causarano, che ha condiviso la propria esperienza personale e professionale, trasformando l’incontro in una vera lezione di vita. Attraverso il suo racconto, gli studenti hanno potuto riscoprire il valore storico e umano del mestiere del pescatore, parte integrante dell’identità del territorio ibleo.

Non sono mancati momenti di approfondimento tecnico, con la presentazione delle reti da pesca e delle principali specie ittiche del nostro mare, analizzate in base alle caratteristiche e alla stagionalità.

L’ultima tappa della visita ha condotto gli studenti nel cuore operativo del porto: i cantieri navali. Qui hanno potuto osservare da vicino le imbarcazioni in manutenzione e le delicate operazioni di rimessaggio che precedono la stagione estiva, comprendendo così la complessità e l’importanza del lavoro svolto dietro le quinte del turismo nautico.

L’iniziativa ha rappresentato un’esperienza educativa di grande valore, capace di unire teoria e pratica, scuola e territorio, conoscenza e scoperta. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutti gli esperti coinvolti, per la disponibilità e la passione dimostrata nel trasmettere ai ragazzi il proprio sapere.

Grande soddisfazione anche per l’interesse degli studenti, che hanno dimostrato curiosità, rispetto e partecipazione attiva durante tutte le fasi della visita, contribuendo al successo dell’iniziativa grazie anche alla loro puntualità e disciplina negli spostamenti.

Un progetto reso possibile grazie al lavoro delle docenti referenti Antonella Modica, Claudia Sambito e Salvatore Tiralongo, che hanno guidato con impegno e dedizione un’esperienza che resterà sicuramente impressa nel percorso formativo degli studenti.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it