JEAN CHRISTOPHE GEISER IL PERFEZIONISTA DELL’ORGANO

Malgrado due piccoli incidenti in uno dei quali (l’abbassamento di tensione) si è dovuta interrompere l’esibizione e un piccolo chiacchericcio che ha infastidito il maestro, Jean Christophe Geiser, un perfezionista dell’organo di nascita svizzero-tedesca ma francese di cultura malgrado il grande successo avuto in tutto il mondo. E l’inserimento di un autore francese  Louis Vierne e di Vivaldi nel bis finale forse hanno avuto un significato particolare una sorta di scuse reciproche tra il professore – avvocato (strano parallelismo il suo con il maestro-avvocato Marco D’Avola) per l’interruzione forzata di un brano e il disturbo di due ragazzini.

Per il resto un concerto di livello davvero superiore tanto che un grande esperto presente alla perfomance ha esclamato :” bravura mostruosa, non ha sbagliato un sola nota”. Ed è proprio così anche se assieme alla bravura occorre citare la scelta di un repertorio da fare impallidire, nel quale virtuosismi e classe si rincorrevano momento per momento tanto da far apparire al vostro cronista pretestuosa la piccola pausa sul “ preludio” in mi minore 548 di Bach rispetto alla “fuga” in mi minore della stessa opera e dello stesso autore. Pubblico numerosissimo, molto competente ed applausi al maestro Geiser senza “risparmio”. Una lode particolare al maestro D’Avola che da tanti anni porta a Ragusa la grande musica organistica ( e non solo)  facendo del capoluogo ibleo “una piccola Salisburgo”. Non è poco credeteci ! In chiusura di questo nostro resoconto lasciateci fare una considerazione particolare. Fra il pubblico, ben mimetizzati come è loro costume, lo scienziato mondiale della Dolly,  un grande direttore d’orchestra anch’egli di fama mondiale ed il nostro  Procuratore della Repubblica che abbiano scoperto essere grande e raffinato intenditore della musica con la M maiuscola. 

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