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In Romagna batteri nelle acque oltre i limiti, divieto di balneazione. Ma i vacanzieri si tuffano lo stesso
29 Lug 2022 13:31
Nonostante in diversi tratti della Riviera romagnola permanga il divieto di balneazione per i valori oltre i limiti di escherichia coli rilevati da Arpae martedì scorso in 28 tratti, scesi a 22 dopo le verifiche di mercoledì, i vacanzieri continuano a concedersi lunghi bagni per sfuggire alla calura.
“Ma sì, che sarà mai?”, si sente dire tra gli ombrelloni a Rimini.
La spiaggia rovente, il mare tanto desiderato. Già ieri, quando la notizia dei valori oltre i limiti è esplosa su tutti i media nazionali, adulti e bambini giocavano in acqua. Tra gli ombrelloni non si è parlato d’altro per tutto il pomeriggio ed è così anche oggi.
“Ci risiamo, il solito terrorismo mediatico”, commenta un riminese. “È strano perché le fogne sono chiuse, non ci sono stati scarichi in mare”, prova a rassicurare un operatore balneare che ha letto la notizia. “Sembra sia causa del riscaldamento globale”, afferma un bagnante che riporta l’ipotesi più accreditata al momento tra gli esperti. Del resto la città era abituata ai divieti di balneazione per il rischio batterico prima della recente riqualificazione delle fogne. Anche in quel caso, dopo le piogge e la conseguente apertura degli sfioratori a mare, centinaia e centinaia di bagnanti non curanti della bandiera rossa si tuffavano in acqua.
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