IL TRENO DELLA MEMORIA

Circa 450 militanti e dirigenti dello Spi-Cgil e oltre 150 giovani dell’Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti medi sono partiti sabato 18 novembre  (con rientro il 23 novembre) in treno alla volta dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. 

Questo primo “Treno della memoria”,  che ha avuto l’adesione del Presidente della Repubblica, è stato fortemente voluto dallo Spi-Cgil per aprire uno spazio di condivisione in cui giovani e anziani possano riflettere insieme sugli orrori del nazismo e per tenere viva la memoria, rafforzando anche con questa scelta democratica quel patto generazionale con i giovani, che rappresenta un punto alto nella azione strategica sindacale e sociale dello Spi-Cgil.

Il “Treno della memoria”, che ha ripercorso la stessa strada di tutti quegli innocenti che hanno viaggiato sui “treni della morte”, ci ha portato a vedere con i nostri occhi quanto è accaduto e a camminare nella stessa terra dove hanno finito le loro vite oltre 1 milione di esseri umani, e bisogna andare in questi luoghi soprattutto per imparare a prendere coscienza dei pericoli che si devono evitare nel mondo a difesa della libertà, della giustizia sociale, della dignità delle persone, con un profondo sentimento democratico, valori alti che dovranno accompagnare il cammino delle nuove generazioni, utilizzando i valori di riscatto e libertà che hanno caratterizzato la memoria del nostro tempo passato, un Paese giusto, democratico , caratterizzato da un forte impegno civile che serva per l’oggi e per il domani.

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