Da Scicli al Cous Cous Fest: Barbara Conti porta il suo “Cous Cous Mediterraneo” alla sfida per il titolo italiano

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La food & travel blogger sciclitana sarà tra i quattro finalisti del Campionato Italiano Conad 2026. In gara a San Vito Lo Capo anche chef e concorrenti da Milano, Ancona e Carloforte. In palio il titolo di Campione italiano e l’accesso al Campionato del mondo

SCICLI – Una semola incocciata a mano, come vuole la tradizione, e un viaggio attraverso i sapori del Mediterraneo. È questa l’idea con cui Barbara Conti, food & travel blogger di Scicli, si prepara a salire sul palco del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, dove dal 18 al 27 settembre si svolgerà la ventinovesima edizione del festival internazionale dedicato all’integrazione culturale.

Conti sarà infatti una delle quattro protagoniste del Campionato Italiano di Cous Cous Conad 2026, competizione giunta alla decima edizione che il 18 e 19 settembre metterà a confronto quattro chef e professionisti selezionati tra le numerose candidature arrivate da tutta Italia.

E per la rappresentante siciliana la sfida avrà un sapore particolare. A San Vito Lo Capo porterà il suo “Cous Cous Mediterraneo”, un piatto costruito attorno a prodotti e tecniche che raccontano direttamente la sua terra: semola incocciata a mano secondo la tecnica appresa in Tunisia, zucchine del Ragusano, pomodorini di Pachino Igp, basilico e gamberi di Mazara del Vallo.

Un piatto che, nelle intenzioni della concorrente, diventa molto più di una ricetta.

«Per me, settembre inizia così. Con la realizzazione di un grande sogno», ha scritto Barbara Conti annunciando la sua partecipazione. «Porto in gara un piatto che per me rappresenta un vero viaggio nel Mediterraneo, tra tradizione, identità e passione».

Da Scicli alla sfida nazionale

Conti, storyteller della cucina siciliana e segretaria provinciale dell’APCI – Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri iblei, rappresenterà la Regione Sicilia nella competizione nazionale.

A contendersi il titolo insieme a lei saranno Daniele Tantucci, chef e docente di cucina di Senigallia, in provincia di Ancona, con il suo Cous Cous Mediterraneo con tartare di tonno; Michele Perrino, milanese di origini pugliesi e founder di SUQSU Milano, che presenterà Armonia; e Carolina Rossino, proveniente da Carloforte e vincitrice del web contest Conad, con il Cascà estivu, ispirato alla tradizione tabarchina e arricchito dal pesto ligure e dal tonno rosso.

Per Barbara Conti la posta in gioco è importante: il vincitore sarà proclamato Campione Italiano Conad 2026 e avrà la possibilità di entrare nella squadra italiana che rappresenterà il Paese al Campionato del Mondo di Cous Cous.

«Un appuntamento che per me significa molto più di una competizione – racconta Conti – è la possibilità di raccontare, attraverso il mio piatto, un territorio, una cultura e il legame profondo con il Mediterraneo».

E il sogno non si ferma alla finale italiana.

«Il sogno è ancora più grande: conquistare il titolo di Campione Italiano 2026 e avere la possibilità di entrare a far parte della Squadra dell’Italia, al fianco di uno chef sanvitese, per rappresentare il nostro Paese al Campionato del Mondo».

Una sfida tra territori e culture

Il Campionato Italiano Conad rappresenta uno degli appuntamenti centrali del Cous Cous Fest e interpreta la filosofia stessa della manifestazione: utilizzare il cibo come strumento di dialogo e incontro tra culture.

Accanto alla competizione dei professionisti si svolgerà anche il Next Generation Student Contest Conad, dedicato agli studenti degli istituti alberghieri italiani. In gara ci saranno quattro giovani provenienti da Assisi, Darfo Boario Terme, Bergamo e Partinico.

A giudicare le preparazioni sarà una giuria tecnica presieduta dalla giornalista enogastronomica Manuela Zennaro, collaboratrice de Il Gusto di Repubblica, affiancata da giornalisti specializzati nel settore food & wine e da un rappresentante Conad.

Sul palco si alterneranno anche i volti Rai Tinto, Federico Quaranta e Peppone Calabrese, insieme a Ylenia Totino, Andrea Lo Cicero e Fabrizio Nonis, conosciuto come El Beker.

Per Scicli e per il territorio ibleo sarà dunque un’occasione per portare su uno dei palcoscenici gastronomici più importanti della Sicilia una storia fatta di prodotti locali, tradizione e contaminazioni mediterranee.

«Un sogno che oggi è realtà. Un piatto, una storia, un viaggio», scrive Barbara Conti nel suo messaggio dedicato alla partecipazione.

Il viaggio verso San Vito Lo Capo è ormai cominciato. E questa volta, insieme al cous cous, dalla provincia di Ragusa partirà anche un pezzo di territorio ibleo pronto a giocarsi il titolo italiano.

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