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Comiso espone un messaggio di pace che parla al cuore di tutti
06 Lug 2025 08:46
Il Consiglio Comunale di Comiso ha approvato all’unanimità una mozione – promossa dall’opposizione e condivisa dalla maggioranza – che ha spinto il Comune ad esporre uno striscione ben visibile al Municipio: “Comiso per la pace”. Un segno concreto della volontà della città di opporsi a qualsiasi conflitto in atto.
Il sindaco Maria Rita Schembari, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, ha spiegato: “Ho accettato l’invito ad esporre un manifesto simbolico per far cessare ogni conflitto in atto… L’iniziativa si incarna perfettamente nelle radici della nostra città, che si è sempre distinta per le manifestazioni di pace e disarmo mondiale”.
Comiso, infatti, ha una lunga tradizione pacifista: negli anni Ottanta fu teatro di grandi proteste contro l’installazione dei missili Cruise nella base Nato e oggi conserva quel segno nel tempo, con la Pagoda della Pace e il tempio buddista fondati dal monaco giapponese Gyosho Morishita
La Pagoda della Pace: testimone silenziosa dei tempi
Nata negli anni Novanta su una collina vicino all’ex base missilistica, la Pagoda è uno dei pochi templi buddisti in Europa. Sorge in contrada Canicarao, davanti alla ex base Cruise, ed è alta circa 16 metri con un diametro di 15
Costruita da Morishita, monaco della Nipponzan Myohoji, la struttura fu inaugurata nel 1998 come simbolo di un impegno spirituale e civile per la pace. Ancora oggi rappresenta un luogo di riflessione, per la celebrazione della Festa dei Fiori ad aprile e della Festa della Pace in luglio.
Un gesto concreto connesso alla memoria
«Lo striscione è un gesto simbolico, certamente – afferma la sindaca Schembari – ma si colloca in continuità con la vocazione storica di Comiso per la pace e il disarmo, dalle marce contro i missili fino alle pagode costruite per richiamare un mondo libero dalla guerra».
È un invito alla riflessione per tutta la comunità, all’interno di una città che si definisce sin dall’antichità “città della pace”

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