Modica, Antoci e Drago: «FUA, oltre 15 milioni per parcheggio San Giovanni, pista ciclabile, strade, stadio, scuole e Polo commerciale»

Modica, Antoci e Drago: «FUA, oltre 15 milioni per parcheggio San Giovanni, pista ciclabile, strade, stadio, scuole e Polo commerciale»

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Oltre 15 milioni di euro per le opere pubbliche di Modica, tra finanziamenti della Fua di Ragusa e fondi del Ministero dell’Interno. È la cifra al centro dell’intervento di Tino Antoci e Antonio Drago, ex assessori comunali, che tornano sulla programmazione dei lavori pubblici dopo la firma dei disciplinari da parte dei sei sindaci della Fua e l’emanazione dei decreti ministeriali. Un passaggio che, secondo i due ex amministratori, conferma il lavoro svolto durante il loro mandato per individuare le linee di finanziamento e predisporre i progetti necessari a intercettare le risorse.

«Soldi veri, i decreti ci sono», sottolineano Antoci e Drago, rivendicando il contributo dato alla programmazione che consentirà alla città di realizzare interventi attesi da anni.

Con la Fua diventano finanziabili cinque opere per complessivi 10 milioni e 427 mila euro. «Dal nostro insediamento abbiamo lavorato su due binari – spiegano i due ex assessori –. Da una parte seguivamo le opere finanziate dalla precedente amministrazione, che avevamo il dovere di portare a compimento. Dall’altra preparavamo la programmazione dei prossimi anni: cercavamo le linee di finanziamento giuste e costruivamo progetti capaci di arrivare fino in fondo. È un lavoro che non si vede subito. Si vede oggi, quando le risorse arrivano».

La scelta, aggiungono, è stata quella di distribuire gli interventi tra le diverse aree della città, senza lasciare indietro nessuna zona.

A Modica Alta è previsto il parcheggio di San Giovanni, con un’area di interscambio: un’opera attesa da trent’anni che potrebbe incidere sulla fruibilità del centro storico, sia per i residenti sia per i visitatori. Alla Sorda il programma comprende il completamento del Polo commerciale, con la quarta corsia e la riqualificazione dell’asse urbano, per migliorare l’organizzazione e la sicurezza di una delle aree economicamente più dinamiche del territorio.

Sulla costa è prevista la prima pista ciclabile della città, con un percorso ciclopedonale tra Marina di Modica e Maganuco, accompagnato dalla riqualificazione della piazzetta di Maganuco. Gli altri interventi riguardano lo stadio Pietro Scollo, destinato a diventare uno spazio fruibile anche per eventi e famiglie, e la scuola Sacro Cuore, dove è previsto un intervento di efficientamento energetico.

Ai finanziamenti della Fua si aggiungono altri 5 milioni di euro del Ministero dell’Interno. Le somme serviranno a riqualificare i bagni diurni di via Santa Elisabetta e la strada di riferimento, intervenire sul geodetico di via Fabrizio e realizzare lavori per oltre 3 milioni di euro sulle strade, con particolare attenzione all’asfalto e alla sicurezza della viabilità.

Anche per queste risorse, evidenziano Antoci e Drago, i decreti sono già stati emanati. Per procedere, resta da completare la variazione di bilancio.

«Messi insieme, questi finanziamenti superano i 15 milioni di euro. È una cifra superiore a quanto Modica abbia ricevuto dal Pnrr e da Agenda Urbana. È questa programmazione che darà forma ai lavori pubblici della città nei prossimi cinque anni», affermano i due ex assessori, attribuendo il risultato anche al lavoro portato avanti durante il loro periodo nell’amministrazione comunale.

Nel loro intervento, Antoci e Drago ringraziano la sindaca Maria Monisteri per aver condiviso la programmazione e aver consentito di svilupparla secondo una visione precisa, seguendola e sostenendola nei diversi passaggi. Un ringraziamento viene rivolto anche agli uffici tecnici comunali, per il lavoro svolto nella predisposizione degli interventi.

L’auspicio, adesso, è che si proceda rapidamente anche con i 5 milioni del Viminale: una volta approvata la variazione di bilancio, potranno avanzare anche gli interventi finanziati attraverso queste risorse.

«Modica ha già le risorse in mano: le prime gare possono partire entro la fine dell’anno», concludono Antoci e Drago.

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