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PROGETTO RADICALE SULLA SCUOLA?
14 Feb 2013 06:45
– ”Abbiamo un progetto radicale sulla scuola, fondato su quattro leve: 1) Autonomia reale e più’ risorse certe; 2) Valutazione del miglioramento della qualità 3) Nuova politica del personale con nuovo stato giuridico dei docenti; 4) Sostegno alle famiglie attraverso la detrazione dei costi sostenuti”. Lo afferma Mario Monti, ospite dell’ANSA FORUM.
– Farebbero bene, tutti quanti, Monti compreso, a ricordare che la scuola non ha ancora un contratto, dal 2009, che il personale docente, e non , si dibatte con il governo attuale, e passato, per avere dei diritti che spettano, non rispettati.
La scuola ha messo in atto un blocco delle attività nell’anno scolastico , di cui nessuno parla, proprio per far valere i suoi diritti non rispettati. Inoltre, il blocco degli scatti di anzianità, fino al 2014, hanno creato ,nella classe docente, una situazione di povertà.
– I bassi stipendi dei docenti, per una classe, che, senz’altro produce un lavoro certosino, educativo, e immateriale, ma basilare per le nuove generazioni, sono da denunciare, anche se ancora esiste una fetta della società, che considera questa classe privilegiata, e non sa a che cosa è costretta a confrontarsi.
– Senza voler santificare docenti, personale Ata, e amministrativo, dirigente, vorremmo mettere in evidenza, che senza questi si bloccherebbe metà Italia.
Eppure, assistiamo lavori di manager di industrie, istituzioni, milionarie, e queste classi relegate, parliamo degli insegnanti, ad essere considerati impiegati del Ministero, neanche dirigenti, pur svolgendo attività progettuali significative, e pregnanti per l’educazione alla legalità, alla cittadinanza, al vivere civile, alla lettura, alla riflessione. Ma quanto detto fa parte di quella cultura immateriale, che non interessa nessuno, proprio come la cultura, proprio come l’elaborazione della realtà, nella scrittura.
– Siamo consapevoli che la classe politica dovrebbe rendersi conto di quanto detto, ma, nella realtà, in quanto, nella realtà, i tagli sono in vigore, proprio ,in questo settore:il settore scuola.
– La qualità necessita di investimenti. I governi lo sanno, i politici lo ribadiscono, ma,poi, la realtà è diversa.
– I quattro punti/leve sulla scuola, auspicate da Monti hanno a che fare con l’economia, e non con il volontariato scolastico.
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