Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
IL COMITATO PENDOLARI DENUNCIA LA GRAVE SITUAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO FERROVIARIO IN SICILIA
17 Gen 2013 15:22
Non sono bastate tutte le proteste e le lettere di lamentela degli ultimi mesi che denunciavano la grave situazione del trasporto pubblico ferroviario in Sicilia dal momento che, fa notare il Comitato Pendolari, la situazione è rimasta invariata, anzi, forse è addirittura peggiorata.
Nella mattinata del 17 gennaio 2013, ad esempio, sui primi diciannove treni che percorrono la Messina-Catana-Siracusa e viceversa, nello specifico quelli dalle ore 5.05 alle 9.40, ben sedici hanno avuto un ritardo tra i 5 e gli 86 minuti, addirittura uno è stato soppresso e, dulcis in fundo, il treno delle 5.10 che da Catania portava a Messina è arrivato con 5 minuti di anticipo, mentre quello alle 6.00 che andava a Fiumefreddo partendo sempre da Catania è giunto in stazione alle 5.58.
Tempi duri dunque per chi utilizza il treno per andare a lavoro o a scuola: “La situazione del trasporto pubblico ferroviario – tuona il Coordinatore del Comitato Pendolari Giosuè Malaponti – non è più tollerabile. Il diritto alla mobilità deve essere garantito dalle Istituzioni, non dalle aziende di trasporto.”
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