Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
Nel 2050 i ragusani continueranno a esistere. Forse
03 Ago 2025 12:39
Cercansi giovani volontari che copino questo testo e controllino, tra 25 anni, la corrispondenza dei numeri che stiamo per dare.
Il 25 luglio scorso, l’Istat ha rilasciato la previsione della popolazione italiana anno per anno, fino al 2050. Lo scenario, come prevedibile già da qualche tempo, non è dei migliori. Bassa natalità e conseguenti trasformazioni familiari “confermano un cambiamento continuo nella struttura della popolazione che comporterà un auto-rafforzamento del processo di invecchiamento, nonostante il positivo apporto delle migrazioni con l’estero”, recita la nota dell’Istituto centrale di statistica.
In sintesi: nel 2050, i residenti in Italia passeranno dagli attuali 59 milioni scarsi a 54,7 milioni. La fascia d’età più numerosa resterà quella compresa tra i 15 e i 64 anni, che in percentuale, però, calerà dal 63,5% attuale al 54,3%, mentre gli ultra sessantacinquenni, cui aspira con ottimismo anche chi scrive, saliranno dal 24,3% del 2024 al 34,6%. Gli italiani saranno sempre più anziani e longevi, quindi tra 5 lustri rimpiangeranno gli attuali 67 anni per andare in pensione. Soltanto una famiglia su cinque sarà composta da coppia con figli, mentre oggi è una su tre. Il 41% delle famiglie sarà composta da una sola persona. Allegria!
E veniamo alla Sicilia. Secondo i calcoli, l’Isola perderà più di 800 mila residenti tra gli attuali 391 comuni, scendendo sotto la soglia complessiva dei quattro milioni. Palermo sarà la provincia che perderà il maggior numero di abitanti, circa 230mila, seguita da Catania, con -160mila, e Messina con -110mila. La nostra Ragusa sarà, invece, quella che molto probabilmente ne perderà di meno, circa 3mila, attestandosi così a 316mila, mentre nella confinante Siracusa ci saranno 60mila persone in meno.
A livello comunale, meno abitanti a Ragusa e Modica (rispettivamente -4mila e -5mila), di più a Vittoria (1.500).
Dietro alla freddezza dei numeri, ci sarà tempo per riflettere sulle trasformazioni della nostra società, dalla pianificazione edilizia delle città ai servizi sanitari. Spazio a dentisti e geriatri, per dirne una, e meno pediatri.
Con i tempi che corrono, è meglio specificare che la statistica non può tenere conto di eventuali cataclismi naturali e artificiali. Per quelli, non c’è scienza che tiene.
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