La sanità ragusana si mette in movimento per raggiungere chi rischia di rimanere ai margini delle cure. Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due nuovi motorhome clinici acquistati dall’ASP nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo di 490 mila euro. […]
Giorgio Assenza: “Ogni cittadino deve collaborare. Diversamente ogni misura è destinata a fallire”
18 Nov 2020 11:27
“Un conto è la dialettica politica, un altro conto è la becera strumentalizzazione della sventura collettiva che stiamo vivendo. Cosa che spesso constatiamo e che mette in risalto, in tutta la sua nitidezza, gli aspetti negativi di un certo modo di fare politica, duro a morire”. Sono queste le parole dell’onorevole Giorgio Assenza.
“E’ folle pensare che l’istituzione di una “zona rossa” locale sia una scelta di natura politica: viene effettuata sulla scorta di evidenze epidemiologiche e in base alle richieste delle autorità sanitarie locali. Viene regolata dai DPCM, mentre le Regioni hanno la possibilità di intervenire solo in senso restrittivo rispetto alle misure stabilite a livello centrale.
E’ farneticante invocare controlli da parte di istituzioni – quale la Regione – che non hanno poteri di questa natura. Tutto ciò serve solo a creare confusione e a distogliere l’attenzione dai veri problemi. Ristori: la Regione sta cercando di fare in modo che ogni dichiarazione di “zona rossa” avvenga di concerto con il Ministero della Salute in modo da estendere i benefici previsti dai DPCM a tutte le attività e le imprese ricadenti nelle “zone rosse” locali di nuova istituzione. Tuttavia, anche la Regione Siciliana sta studiando una serie di misure e aiuti destinati alle suddette imprese.
L’auspicio è di operare tutti nell’unica direzione possibile: gestire la pandemia e uscirne il più presto possibile con meno danni economici possibili, consapevoli delle difficoltà oggettive, del fatto che non tutte le attività commerciali e le imprese, in certe condizioni-limite, possono rimanere aperte, che occorre buon senso da parte di tutti. A questo proposito mi appello al senso di responsabilità di ognuno e invito tutti i cittadini a collaborare (cosa che, con franchezza, tante volte non si è ravvisato) e a rispettare norme e indicazioni sul distanziamento sociale, i dispositivi di protezione e quant’altro possa preservare la salute individuale e collettiva.
Diversamente, ogni misura, più o meno restrittiva e da chiunque venga emanata, è destinata a fallire”.
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