Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
INCIDENTI STRADALI E INFRASTRUTTURE VIARIE
05 Gen 2011 18:05
I dati sugli incidenti e sui morti nelle strade della nostra provincia sono allarmanti da parecchi anni. Sia l’ACI-ISTAT regionale che le statistiche della motorizzazione ci consegnano un quadro drammatico: sulle nostre strade si muore in percentuale maggiore rispetto al resto della regione siciliana (il 3,1% degli incidenti che avvengono nel nostro territorio sono mortali contro una media nazionale del 2,6%). Anche se diminuisce il numero complessivo di anno in anno (21 nel 2009 e 27 nel 2008) comunque ogni 100 incidenti 3 sono ancora mortali.
Quelli diramati dal Distaccamento della Polizia Stradale di Catania sono incredibili, se è vero che, non solo in percentuale ma in numero assoluto, 18 sono i morti sulle strade a Ragusa e 10 in Provincia di Catania. Emerge chiara una discrepanza: quasi un milione sono i cittadini della Provincia di Catania contro i 300 mila della nostra. A Catania dovrebbero esserci, secondo i numeri, più di 54 incidenti mortali; fortunatamente per loro così non è.
Sono più asini i nostri automobilisti, non rispettano le regole, sono più sfortunati, sono più indisciplinati, oppure, come sostengo da anni, c’è un problema significativo nella dotazione infrastrutturale viaria della nostra provincia, in assoluto la più inadeguata ed obsoleta della regione siciliana. Tutto il traffico viario si muove attraverso le strade che sono state progettate durante il tempo del fascismo ed ancora oggi centinaia di migliaia di cittadini sono costretti a muoversi su queste mulattiere. Altro che manifesti ed auguri di guida sicura; qui ci vogliono iniziative politiche ed amministrative serie e precise.
A CHE PUNTO SIAMO CON LA RICLASSIFICAZIONE DELLE STRADE CHE E’ SOLO UN PROBLEMA POLITICO REGIONALE (bisogna sapere che solo la provincia di Ragusa ha declassificato centinaia di chilometri di strade provinciali affidandole ai comuni che da dieci anni non effettuano alcuna manutenzione) RIUSCIAMO A RIPORTARLE ALLA PROVINCIA VISTO CHE TUTTO IL TERRITORIO E’ D’ACCORDO?
DOVE SONO ANDATI A FINIRE I 56 MILIONI DI EURO CHE MANCANO PER LA VIABILITA’ SECONDARIA IN PROVINCIA DI RAGUSA?
DOVE SONO FINITI I SOLDI DEL FONDI FAS CHE POTREBBERO ESSERE SPESI IN PARTE PER AMMODERNARE LE NOSTRE STRADE?
Tutti interrogativi che non possono essere sottaciuti con dei manifestini appesi in tutta la provincia che sono ipocriti e lasciano il tempo che trovano.
QUANTI ALTRI MORTI ANCORA DOBBIAMO SOPPORTARE. (s.v.)
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