Libri d’aMare, una quarta edizione di successo - Ragusa Oggi

Libri d’aMare, una quarta edizione di successo


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Libri d’aMare, una quarta edizione di successo
Cultura
13 agosto 2018 8:53

Libri d’aMare ha appena archiviato, questo sabato sera, la quarta edizione. La più lunga, con cinque serate consecutive, la più impegnativa per gli organizzatori ma sicuramente la più intensa e partecipata. Già i nomi degli ospiti che hanno animato, dal 7 all’11 agosto, le serate in Piazza Torre, fanno comprendere il valore che sta acquistando la giovane rassegna di Punta Secca. Giuseppina Torregrossa, Carlo Loforti, Ottavio Cappellani, Tea Ranno e Pietrangelo Buttafuoco con Mario Incudine e il maestro Antonio Vasta si sono succeduti sul salotto letterario ricreato sulla piazzetta sul mare, fra la nota casa del commissario Montalbano e la Torre Scalambri. Un segnale inconfutabile della crescita della rassegna letteraria di Punta Secca è stato la partecipazione e l’affetto del pubblico, attento e competente. Il direttore organizzativo Christian Recca e quello editoriale Domenico Occhipinti sono concordi nel giudicare quasi perfetta la macchina organizzativa che si avvale della collaborazione dell’associazione culturale Libera…Mente del presidente Silvio Rizzo e di un vero e proprio comitato spontaneo formato da Paolo Distefano, Alessia Cataudella, Eloisa Amarù, Stefano Barone, Mariagiovanna Fanelli, Valeria Iozzia. Altri amici e professionisti si sono affiancati al comitato con passione, fra questi: Antonella Galuppi, lo staff di On Air Tv Italy e Giancarlo Giansiracusa, che era anche fra gli sponsor con MG Arredamenti ma che non ha lesinato impegno. C’è stato spazio anche per i più piccoli, tutti i pomeriggi, infatti, si sono tenuti nei vari angoli della borgata, laboratori e letture a cura di VerbaVolant Edizioni, MaPerò, NutriMente e il Clown Vagabondo. Un ringraziamento va anche al Comune di Santa Croce Camerina e ai tanti sponsor privati che hanno creduto in questo evento che acquista sempre maggiore visibilità e considerazione negli ambienti culturali siciliani e soprattutto offre spunti di riflessione o semplicemente momenti di evasione consoni alla stagione estiva.


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