Apertura ufficiale della XIII stagione del Caffè Letterario Quasimodo a Modica

Apertura ufficiale della XIII stagione del Caffè Letterario Quasimodo , lo scorso sabato  a Modica . Il  libro di saggistica “Donna. Una storia senza eco”, dello scrittore ragusano Gino Carbonaro, è stato al centro della serata, che ha visto una larga partecipazione  di pubblico  che da anni segue i “cosiddetti “sabati letterari” del circolo culturale modicano.

L’appuntamento, coordinato dalla poetessa Franca Cavallo, ha visto gli interventi della prof.ssa Giada Ragusa, che si è soffermata su due donne raccontate nel saggio, ossia Ipazia Alessandrina, nata ad Alessandria d’Egitto nel 370 d.C., e Hildegard Von Bingen , una donna eccezionale , nata il 16 settembre 1098 e morta il 17 settembre 1179 e proclamata santa,  mentre il dott. Giovanni Scifo ha tracciato le coordinate essenziali del saggio, definito di grande erudizione al servizio di una notevole intelligenza critica.

Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo,  si è invece  soffermato sui principali  aspetti della interessante indagine interpretativa che Carbonaro fa sulla donna a partire dal mondo greco, per proseguire, successivamente, nell’analisi che di essa ne fanno l’Antico e il Nuovo Testamento e la letteratura patristica dei primi secoli del cristianesimo. Gino Carbonaro –  ha detto  Pisana –  si prefigge, con questa sua opera, di intraprendere un dialogo con quei lettori disposti a cancellare dalla mente ogni possibile pregiudizio, o comunque disponibili a confrontare il loro vissuto con quanto riportato nel saggio. Una sfida che diventa il senso di una affabulante avventura nel mondo della donna tra storia e memoria .

Gianluca Melilli ha letto diversi brani tratti dal volume e presentato gli intermezzi musicali curati dal Coro polifonico di Modica “Claudio Monteverdi” diretto dal M° Orazio Baglieri, con al pianoforte il M° Giorgio Cannizzaro”, che ha riscosso un notevole apprezzamento da parte del pubblico.

C’è stato anche un fuori programma: la consegna a Gino Carbonaro di un Premio nazionale assegnatogli in un concorso letterario per la sezione saggistica; è stato lo scrittore modicano Cesare Lorefice, che vive ad Adria in provincia di Rovigo, che era stato delegato a ritiralo, venuto a Modica per la serata, a consegnarlo all’autore.

 

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