INTERVISTA AL PARROCO DELLA CATTEDRALE SAN GIOVANNI BATTISTA DI RAGUSA

Entrando nel magnifico capolavoro architettonico in stile tardo barocco, si respira il profumo dell’imminente festa dedicata al nostro Santo Patrono, San Giovanni Battista. Tutto pronto per i festeggiamenti, pavimenti neri, lucidi, che riflettono le decorazioni interne, testimonianza del fine lavoro realizzato grazie alla maestranza dei nostri minatori, di pietra asfaltica (pece), e i ceri esposti fuori dalla Cattedrale che non aspettano altro che essere utilizzati nelle processioni per onorare San Giovanni. E’ già passato un anno dall’incarico di Parroco della Cattedrale, per Don Girolamo Alessi, il quale con grande gioia, esprime la sua devozione per San Giovanni. Un anno ricco di grandi eventi, novità assolute, tutte all’insegna della religiosità e della devozione per il Santo Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa.

D. “Come vive questo momento di festeggiamenti per San Giovanni, per la prima volta da “padrone di casa”?

R. “Conosco la festa di San Giovanni perché per altri motivi ne ho fatto parte; occupandomi della segreteria del Vescovo, insieme a questi eravamo sempre presenti; così come quando eravamo seminaristi. Ma diverso è vivere questa festa da Parroco: posso dire di aver trovato una bella realtà, un bel gruppo di giovani abbastanza amalgamati, un gruppo numeroso di portatori, ed un gruppo operativo di sei giovani, (segreteria e amministrazione) molto affiatati, che riescono a sostenersi cercando di fare tutto con grande entusiasmo e passione, a dimostrazione della devota ammirazione per questo Santo”.

D. “In questo anno ha fatto delle cose meravigliose, ce le vuole ricordare?”

R. “Quest’anno abbiamo aperto il campanile, per la prima volta al pubblico. Dal 19 al 21 giugno siamo stati presenti a Malta (Gozo), con la reliquia del braccio di San Giovanni, che per la prima volta ha varcato i confini di Ragusa, seguito da me, dal Vicario don Maurizio Di Maria, dal Comitato Festeggiamenti, da alcuni portatori e devoti, per raggiungere dei luoghi dove il Battista è molto venerato. Per questi festeggiamenti imminenti di agosto, ad accompagnare la statua del Santo, ci sarà anche l’arca santa, che dal 1977 non veniva più fatta uscire. Inoltre abbiamo voluto sperimentare un’altra novità: nei giorni del 27 e del 28 agosto, per dare la possibilità a tutte le parrocchie di avere la presenza di San Giovanni, abbiamo pensato di poter fare accogliere la statua, che è molto alta e non può entrare facilmente all’interno di ogni chiesa, in alcune parrocchie; domani, per esempio, andremo nella Parrocchia Preziosissimo Sangue di N.S.G.C., dove sarà celebrata la Santa Messa insieme alle comunità delle parrocchie limitrofe: Maria SS. Nunziata, S.Luigi, Maria Regina. Venerdì 28, visiteremo la Parrocchia S.Pier Giuliano Eymard, dove celebreremo la S. Messa con le parrocchie S. Francesco D’Assisi, Sacra Famiglia, Santa Rosalia. Al termine di ogni celebrazione religiosa, la statua del Battista rientrerà in Cattedrale. Con questa scelta innovativa delle processioni e della visita dell’immagine di San Giovanni Battista nelle parrocchie della Diocesi, abbiamo voluto permettere a tutti i cittadini devoti di gioire insieme a noi della presenza del Santo e, quindi, manifestare ancora di più il legame tra la città e il suo Santo Patrono”.

 

Ringraziando di cuore Don Girolamo Alessi per aver rilasciato questa breve, ma significativa intervista, credo sia doveroso ringraziarlo, oltre alle numerose cose che ha fatto e che non abbiamo scritto, soprattutto per aver valorizzato e curato anche le relazioni con le comunità Ragusane, e non ragusane (Malta), dimostrando la profonda devozione che tutti i fedeli del mondo hanno per il Santo che lo stesso Gesù ci ha fatto amare e conoscere. Don Alessi ricorda che la festa di quest’anno ci introduce nell’anno santo della Misericordia, che ci lascerà un segno concreto di carità fraterna.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it