Terra: a Comiso, inaugurata la mostra plurisensoriale di Giovanni Pace a sostegno dell’ambiente - Ragusa Oggi

Terra: a Comiso, inaugurata la mostra plurisensoriale di Giovanni Pace a sostegno dell’ambiente


Condividi su:


Terra: a Comiso, inaugurata la mostra plurisensoriale di Giovanni Pace a sostegno dell’ambiente
Cultura
21 settembre 2020 13:58

Inaugurata sabato pomeriggio la mostra d’arte plurisensoriale “Terra” del Maestro Giovanni Pace, pittore puntinista. Un percorso che tra video, sapori, odori, suoni, fotografie, quadri, ha lanciato un segnale forte di salvaguardia dell’ambiente e di lotta al randagismo e all’abbandono degli animali.

Insieme a Pace espongono i fotografi Enzo Giummarra con “L’Identità”, Roberta Giummarra con “Psycho” e Claudio Castilletti con “One Day”. Maria Mezzasalma, educatrice cinofila, partecipa con “Scatti da Cane”. Presente anche l’associazione Anpana di Comiso, Ciur’Amara con i suoi prodotti del territorio. La mostra è sostenuta dall’associazione OmniArtEventi di cui è presidente Salvo Luzzio e della quale il Maestro Pace è direttore artistico per Ragusa.

A tagliare il nastro il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari alla presenza di un folto pubblico. Padre Innocenzo Mascali ha dato la sua benedizione. Ha presentato l’evento la giornalista Valentina Maci. Presenti gli assessori Dante Di Trapani e Biagio Vittoria, i vertici del centro studi OmniArtEventi di Catania, Prof. Salvo Luzzio Presidente, Maria Giovanna Cannatella vice presidente, la poetessa greca Ioanna Leone, il cav. di Malta dott. Enrico Arcidiacono.

Il Maestro Pace ha voluto consegnare ai partecipanti una targa ricordo e in numero di 5 delle miniature in micropittura nello stile che lo caratterizza. La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 27 dalle 18 alle 21.

“‘Terra’-dice Pace- è la visione del mondo che tutti dovremmo avere, quel senso di protezione che hanno i genitori con i figli dobbiamo averlo, infatti, nei confronti della nostra terra. Fonte di vita nella sua espressione divina, troppo spesso violata. Non possiamo continuare a sperare che le cose migliorino se c’è ancora chi si ostina a non differenziare o a gettare i rifiuti dal finestrino dell’auto. Le nostre periferie vedono discariche che sono il frutto della nostra scorrettezza nei confronti della natura. Sognare prati verdi e distese fiorite non potrà cambiare le cose. Dobbiamo cambiarle noi e, prima di tutto -conclude Pace- dobbiamo cambiare mentalità, quella mascherina o quella cicca di sigaretta che non ci teniamo in tasca e che buttiamo a terra se la ritroveranno i nostri figli. È davvero questo il mondo che vogliamo?”


Condividi su:


Commenti

Post nella stessa Categoria