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SFIGMO E FONENDO


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SFIGMO E FONENDO
Sanità
3 agosto 2012 21:48

In Sicilia sono in vigore delle linee guida, pubblicate sulla GURS n° 26 del 29.06.2012 (DA 11 Giugno 2012), per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione;ogni giorno sui siti web dell’Assessorato e delle ASP verrà pubblicato un bollettino meteo con le indicazioni sui livelli di rischio. All’ASP anche l’obbligo di elaborare un Piano Operativo Aziendale che informi sulle strutture coinvolte, sul coordinamento dei Servizi, sui rapporti con la Protezione Civile e sull’organizzazione del volontariato. Ovviamente sempre viene ritenuta fondamentale la collaborazione con i Medici di Famiglia per individuare i soggetti a rischio tant’è che nelle nostra posta elettronica da qualche giorno arriva un bollettino meteo, oltre ad ulteriori indicazioni e compiti burocratici,che non mancano mai.
Le prime ondate di caldo ci sono già state, consideriamo il tutto come giro di prova in quanto credo che il prossimo anno si debba partire prima e meglio e soprattutto con più chiarezza ed organizzazione se si vogliono ottenere risultati, piuttosto che fare “scumazza”.
Sono chiamati in causa anche i reparti ospedalieri che dovrebbero prevedere (sic) più letti per fare fronte ad eventuali emergenze, i servizi di rete e del sociale per rifornire di acqua gli anziani soli, per accompagnamento a visite, per il ritiro dei farmaci e delle analisi. Insomma si sogna ad occhi aperti in una realtà socio-assistenziale che non regge più il peso della normalità e del giornaliero, figuriamoci il sostenere il peso dell’emergenza, che come al solito si “catafotte” sulle famiglie e sui soliti noti dell’assistenza domiciliare, tra cui i Medici di Famiglia, che essendo notoriamente dei nullafacenti dovrebbero dare l’elenco dei soggetti a rischio, non si sa a chi e per che cosa.
L’impressione per chi lavora sul campo è sempre quella per cui ci sono sempre più persone pronte a dare ordine e ad impartire comandi e sempre i soliti “soldati” pronti a combattere cioè a lavorare.
Chi sono comunque i soggetti a rischio? Gli anziani, specie se malati ed affetti da patologie croniche quali diabete e cardiopatie, il lattante ed il bambino piccolo per i quali è importante porre attenzione se hanno vomito e diarrea che favoriscono la disidratazione, gli ipertesi in trattamento per i quali è importante adeguare la terapia medica con controlli frequenti, i bronchitici cronici che già respirano poco bene e che con l’umidità e il caldo respirano ancor peggio, chi lavora all’aria aperta che è esposto ad insolazioni, i pazienti con insufficienza renale e in dialisi proprio per il loro bilancio idrico già difficile, i pazienti psichiatrici e i soggetti non autosufficienti per la loro dipendenza dagli operatori.
Il colpo di calore si verifica quando è compromessa la fisiologica capacità di termoregolazione; in genere il primo sintomo è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito, sensazione di vertigine fino a stati confusionali veri e propri; la temperatura corporea cresce rapidamente e si può avere anche perdita di coscienza.


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