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SFIGMO E FONENDO


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Sanità
14 ottobre 2011 17:31

Nel 2009 ci sono stati 780 mila infortuni di cui 950 mortali a fronte dei 790 mila infortuni e 1050 morti del 2008,quindi una riduzione importante che però va letta con attenzione, se si considerano da una parte il notevole aumento delle denunce di Malattie Professionali e dell’altra la sofferenza del mercato del Lavoro con una disoccupazione giovanile oltre il 25%,l’aumento degli infortuni nel Pubblico Impiego, di certo un settore meno soggetti a “ricatti” e a “crisi” occupazionali, la crescita degli infortuni in Edilizia ed in Agricoltura, settori meno in crisi di altri.

Le denunce di Malattie Professionali sono invece in notevole aumento tanto che lo stesso INAIL, l’Istituto che assicura e tutela i lavoratori, parla di un vero e proprio Boom di denunce ed in specie di quelle patologie causate dal lavoro che vengono definite “malattie perdute”.

La svolta è stata data dall’aggiornamento delle tabelle sulle malattie professionali che è avvenuto nel 2008, dopo oltre 20 anni di attesa, mentre la difficoltà è legata al fatto che compaiono malattie spesso plurifattoriali cioè legate a più cause e spesso solo a concause lavorative. Ad esempio sono comparse la patologie muscolo-scheletriche, che sono di gran lunga la maggior causa di denunce di MP, e che sono malattie per le quali vale la “presunzione legale d’origine” cioè del nesso tra lavoro svolto  e patologia.

In quest’ambito si tratta per lo più di malattie legate a posture incongrue, a movimenti ripetuti e a sovraccarico biomeccanico che può interessare tendini, dischi intervertebrali o nervi; tali patologie rappresentano oramai oltre il 50% delle denunce mentre si riducono ad esempio, in percentuale, le ipoacusie da rumore e le patologie respiratorie.

Sono molteplici anche le denunce plurime cioè quelle presentate da lavoratori che sono affetti da più patologie; rilevante è il dato sull’incremento delle denunce in agricoltura, che sono raddoppiate nel 2009 rispetto al 2008. Importante anche l’incremento nell’industria e nei servizi mentre non diminuiscono le asbestosi il cui picco si prevede nel 2025; altra patologia sottostimata e di difficile diagnosi è quella neoplastica in cui la multifattorialità complica gli accertamenti.

Sono nuove anche le patologie psichiche che la crisi economica prolungata,le nuove realtà contrattuali, l’introduzione di nuove forme di flessibilità e l’incremento della precarietà fanno presagire in certo incremento; tra queste il mobbing è un esempio base e sono circa 500 l’anno per lo più nei settori dei servizi e tra i dipendenti dello Stato.

Nel Mondo il costo umano degli infortuni e delle morti bianche è incalcolabile; si parla di 6300 morti al giorno per lavoro e 2,3 milioni l’anno mentre il costo economico rappresenta il 4% del PIL Mondiale.


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