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Sanità
26 agosto 2011 23:08

Il Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2011-2013 è stato approvato lo scorso 21 Gennaio dal Consiglio dei Ministri ed ha iniziato l’iter Parlamentare con il contemporaneo invio alle parti Sociali.

Il Ministro Fazio ha sottolineato l’esigenza di promuovere una maggiore umanizzazione delle prestazioni Sanitarie, il potenziamento dei Comitati Etici, la valorizzazione del Governo Clinico e l’applicazione della Medicina basata sull’evidenza; inoltre ha dichiarato che il nuovo PSN intende qualificare maggiormente le cure attraverso la verifica del grado di soddisfazione dell’utente con riferimento particolare alla presa in carico e al miglioramento della qualità percepita.

L’appropriatezza non solo come obiettivo ma come strumento di governo della domanda sanitaria con indicatori di efficacia ed efficienza per coniugare al meglio la qualità con la sostenibilità delle cure, utilizzando meglio e non tagliando le risorse disponibili.

Nello specifico è necessario,dice il Ministro, integrare Ospedale e Territorio, potenziare l’Assistenza Domiciliare e la sua continuità, insieme alla riconversione di alcune strutture ospedaliere per fornire assistenza cronica, subacuta e residenziale.

Dovrebbe essere necessario ridisegnare il ruolo dei Medici di Medicina Generale a partire dalla prossima Convenzione, favorendo e sostenendo (e qui cade l’asino ndr) forme organizzative quali le Aggregazioni Funzionali Territoriali (aft ), i percorsi diagnostici-terapeutici, l’integrazione socio-sanitaria, l’informatizzazione e la formazione continua. Insomma, sostiene il relatore di Maggioranza in Commissione Affari Sociali della Camera,il Medico di Medicina Generale diviene attore fondamentale del governo della domanda e dei successivi percorsi Sanitari.

Per i Sindacati vi elenco alcune priorità:

CGIL: prevenzione,centralità delle cure primarie e delle strutture territoriali,monitoraggio e appropriatezza dei LEA,Sanità Penitenziaria e chiusura degli OPG;

CISL: prevenzione,territorio,ridefinizione dei LEA e loro applicabilità su tutto il territorio,liste d’attesa,continuità assistenziale,integrazione socio-sanitaria,governo clinico;

UIL: superare le differenze tra le regioni, potenziare l’assistenza alla non autosufficienza, farmaci innovativi e tecnologie;

UGL: liste d’attesa consultabili sul web,classi di priorità per le prestazioni specialistiche;

COSMED: rifinanziare gli standard,adeguare i posti letto vista la attuale carenza,liste d’attesa e politiche di governance aziendali;

CONFEDIR-MIT: Piano sanitario minimale puntando ad obiettivi finanziati e raggiungibili;

CISAL: prevenzione, sicurezza sul lavoro, colmare le differenze esistenti a livello territoriale, superare il blocco delle assunzioni e assistenza ai non autosufficienti;

Dal mio punto di vista tante buone intenzioni che speriamo si possano realizzare,anche se tanti temi,in specie quelli del territorio non sono nuovi e alla prova pratica si scontrano con tante difficoltà; di certo la popolazione invecchia,le patologie croniche aumentano,i circuiti parentali e familiari si allentano,le difficoltà economiche sono evidenti. Sono necessarie scelte coraggiose che investono tutti gli attori compresi i cittadini utenti del Servizio Sanitario che devono migliorare gli stili di vita e probabilmente prepararsi ad una assistenza Sanitaria Integrativa (chi può di suo, chi non può tramite i contratti collettivi o tramite le Istituzioni di prossimità) ed ovviamente non esclusi gli operatori dei Servizi,che probabilmente vedremo erosi alcuni diritti,lavoreremo di più e guadagneremo meno (fatti salvi i furbi o i fortunati).


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