L’Italia alza il livello di attenzione sull’Hantavirus dopo l’aumento dei casi sospetti registrati nelle ultime ore. Sono sei le persone finite sotto osservazione sanitaria, mentre il Ministero della Salute ha attivato protocolli straordinari di monitoraggio negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di ingresso del Paese. L’ultimo caso riguarda una turista argentina ricoverata in […]
SFIGMO E FONENDO
13 Mag 2011 21:30
Arriva la Primavera, le prime gite in campagna con gli immancabili barbecue ed arrivano anche le manifestazioni allergiche e tra queste la rinite e l’asma. La Rinite è una patologia infiammatoria della mucosa nasale conseguente all’esposizione allergenica, caratterizzata da rinorrea (naso che cola con secrezione liquida), starnuti, prurito nasale e ostruzione nasale (sensazione di naso chiuso), reversibili in seguito a terapia medica. Se l’esposizione allergenica è continua si definisce rinite persistente (in tal caso sono chiamati in causa allergeni perenni quali acari della polvere, peli e forfore di animali, muffe soprattutto) mentre se l’esposizione è stagionale, in genere primaverile, si definisce Rinite stagionale (in tal caso per lo più gli allergeni sono la parietaria o erba del vento,le graminacee e il polline di olivo). La Rinite è una patologia molto diffusa, interessa tra il 5% e il 35% della popolazione mondiale, non è una patologia grave ma capace di risultare invalidante e di alterare significativamente la qualità della vita, in quanto riduce la perfomance lavorative e scolastica e altera la qualità del sonno. La Rinite si associa spesso all’Asma Bronchiale se è vero che il 70-80% degli asmatici è anche rinitico, mentre tra le complicanze della rinite si citano anche l’ipertrofia dei turbinati e la poliposi nasale. L’Asma Bronchiale è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi caratterizzata da ostruzione bronchiale più o meno accessionale, in genere reversibile in seguito alla terapia e da una iperreattività (eccessiva capacità di risposta) bronchiale a stimoli di varia natura, tra cui anche ma non solo quelli allergici. I sintomi dell’asma sono la dispnea (cioè la fame, la mancanza d’aria), la sensazione di costrizione (di “stringimento”) del petto, la tosse secca e stizzosa e i sibili (i “gattini” i “iattareddi” del nostro dialetto); l’asma è una patologia seria che va trattata, in aumento in tutto il mondo e con costi sociali ed economici importanti. Esistono anche delle asme di origine professionale (panettieri e pasticcieri o altri lavoratori) ed è in aumento anche la diagnosi di asma legata al reflusso gastroesofageo.
Tornando alle allergie uno dei presidi terapeutici importanti,l’unico in grado di fermare o rallentare la cosiddetta “marcia allergica” è la its (immunoterapia specifica desensibilizzante) meglio conosciuta come “vaccino”. Sul vaccino per le allergie vanno spese alcune parole per un presidio importante ma che deve essere ben scelto e ben gestito dallo specialista allergologo; il vaccino non garantisce la “guarigione” dalle allergie ma serve per ridurre la “ipersensibilità” dell’allergico all’allergene. Il vaccino deve essere fatto per almeno 3- 5 anni, con modalità continua o prestagionale, serve per ridurre, alleggerire i sintomi, serve per abbreviare il periodo della sintomatologia più intensa e serve per ridurre il ricorso ai farmaci sintomatici; nel caso della rinite serve, e direi che è questa la cosa più importante, per evitare la complicanza “asma”.
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