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SFIGMO E FONENDO


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Sanità
13 maggio 2011 21:30

Arriva la Primavera, le prime gite in campagna con gli immancabili barbecue ed arrivano anche le manifestazioni allergiche e tra queste la rinite e l’asma. La Rinite è una patologia infiammatoria della mucosa nasale conseguente all’esposizione allergenica, caratterizzata da rinorrea (naso che cola con secrezione liquida), starnuti, prurito nasale e ostruzione nasale (sensazione di naso chiuso), reversibili in seguito a terapia medica. Se l’esposizione allergenica è continua si definisce rinite persistente (in tal caso sono chiamati in causa allergeni perenni quali acari della polvere, peli e forfore di animali, muffe soprattutto) mentre se l’esposizione è stagionale, in genere primaverile, si definisce Rinite stagionale (in tal caso per lo più gli allergeni sono la parietaria o erba del vento,le graminacee e il polline di olivo). La Rinite è una patologia molto diffusa, interessa tra il 5% e il 35% della popolazione mondiale, non è una patologia grave ma capace di risultare invalidante e di alterare significativamente la qualità della vita, in quanto riduce la perfomance lavorative e scolastica e altera la qualità del sonno. La Rinite si associa spesso all’Asma Bronchiale se è vero che il 70-80% degli asmatici  è anche rinitico, mentre tra le complicanze della rinite si citano anche l’ipertrofia dei turbinati e la poliposi nasale. L’Asma Bronchiale è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi caratterizzata da ostruzione bronchiale più o meno accessionale, in genere reversibile in seguito alla terapia e da una iperreattività (eccessiva capacità di risposta) bronchiale a stimoli di varia natura,  tra cui anche ma non solo quelli allergici. I sintomi dell’asma sono la dispnea (cioè la fame, la mancanza d’aria), la sensazione di costrizione (di “stringimento”) del petto, la tosse secca e stizzosa e i sibili (i “gattini” i “iattareddi” del nostro dialetto); l’asma è una patologia seria che va trattata, in aumento in tutto il mondo e con costi sociali ed economici importanti. Esistono anche delle asme di origine professionale (panettieri e pasticcieri o altri lavoratori) ed è in aumento anche la diagnosi di asma legata al reflusso gastroesofageo.

Tornando alle allergie uno dei presidi terapeutici importanti,l’unico in grado di fermare o rallentare la cosiddetta “marcia allergica” è la its (immunoterapia specifica desensibilizzante) meglio conosciuta come “vaccino”. Sul vaccino per le allergie vanno spese alcune parole per un presidio importante ma che deve essere ben scelto e ben gestito dallo specialista allergologo; il vaccino non garantisce la “guarigione” dalle allergie ma serve per ridurre la “ipersensibilità” dell’allergico all’allergene. Il vaccino deve essere fatto per almeno 3- 5 anni, con modalità continua o prestagionale,  serve per ridurre, alleggerire i sintomi, serve per abbreviare il periodo della sintomatologia più intensa e serve per ridurre il ricorso ai farmaci sintomatici; nel caso della rinite serve, e direi che è questa la cosa più importante, per evitare la complicanza “asma”.


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