RECUPERATI DUE FINANZIAMENTI PER IL BUSACCA DI SCICLI - Ragusa Oggi

RECUPERATI DUE FINANZIAMENTI PER IL BUSACCA DI SCICLI


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Sanità
18 ottobre 2011 10:30

“Due finanziamenti regionali per la IPAB ASSAP Pietro Di Lorenzo Busacca di Scicli, rappresentano un grande risultato”. Così dichiara l’on. Orazio Ragusa soddisfatto per essere riuscito a recuperare, in brevissimo tempo, un primo finanziamento di euro 226.290,00 per lavori di ristrutturazione e adeguamento finalizzati alla realizzazione di un centro diurno polifunzionale, e un secondo di euro 20.000,00 per lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del tetto di copertura e manutenzione straordinaria del Palazzo Busacca di Scicli, sede Dell’IPAB.

“Si tratta di finanziamenti necessari e propedeutici a un rilancio delle attività e dei servizi erogati dall’ente”, ha dichiarato l’on. Orazio Ragusa.

Oggi l’IPAB di Scicli non risponde in modo adeguato alle finalità per cui è stata costituita, eppure potrebbe dare un grande contributo al sistema dei servizi sociali e, più in generale, dell’assistenza.

“Rilanciare questa IPAB è una grossa opportunità per contribuire a far crescere quella sussidiarietà orizzontale necessaria per rispondere ai sempre maggiori bisogni sociali della collettività”.

“A Palermo, finalmente hanno compreso che oggi ci si può fidare di questa struttura e cominciano a investire le necessarie risorse finanziarie”.

“L’IPAB di Scicli – sottolinea Orazio Ragusa – rappresenta una grande potenzialità che può essere messa a frutto con una gestione oculata e attenta alle molteplici esigenze del territorio”.

Nei prossimi mesi la Regione Sicilia emanerà nuovi bandi per attivare servizi rivolti al soddisfacimento di bisogni sociali.

“L’IPAB di Scicli, già da ora, deve prepararsi a intercettare questi bandi in modo da consentire l’attivazione di ulteriori servizi”.

E’ necessario – conclude Orazio Ragusa – riuscire a far diventare l’IPAB di Scicli un bene dell’intera Città. Per questo motivo bisogna aprirsi alle numerose risorse presenti in Città: associazioni, onlus, parrocchie e Comune; al fine di riuscire a lavorare in sinergia per “innalzare il livello” dell’offerta dei servizi socio-sanitari e aiutare le tantissime persone che oggi si trovano in difficoltà.


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