PRE-DISSESTO ECONOMICO AL COMUNE DI MODICA, IABICHELLA AVVERTE: “NESSUN BENEFICIO PER LAVORATORI E CITTADINI”

Tre sono i diversi mondi in cui la procedura prevista dal Governo Monti nel Decreto Legge 174 del 2012 stata definita per evitare la disastrosa dichiarazione di dissesto definitivo dei Comuni: “Pre-dissesto”, “Anti- dissesto” o “Dissesto guidato”. Tutti eufemismi insomma che rimandano comunque a quel nuovo procedimento di riequilibrio finanziario che può essere ulteriormente pensato come una sorta di dissesto virtuale, dal quale però la classe politica dirigente non sarà estromessa, continuando a gestire le risorse economiche necessarie per ripianare i debiti.

“Cosa potrebbe accadere al Comune di Modica – si chiede ora il Segretario provinciale della Funzione Pubblica della Confsal  Giorgio Iabichella – se il Consiglio Comunale approvasse la proposta della Giunta Buscema di utilizzare il pre-dissesto?”

Certamente le tasse aumenterebbero ai livelli massimi consentiti, come in fase di dissesto e allo stesso tempo verrebbero nominati nuovi organi di controllo effettuando con molta probabilità, tagli all’organico del personale e delle “collegate”. L’ apparato burocratico, quindi, crescerebbe ancor di più con ulteriori “dilemmi” di tipo politico-clientelare per le eventuali nomine e quindi si andrebbero ad affrontare nuovi costi che, inevitabilmente, ne deriverebbero.

I pignoramenti verranno poi bloccati e il risultato di questo effetto domino sarebbe che ne beneficerebbero solo gli amministratori dell’Ente e non i creditori e i cittadini i quali saranno costretti a continuare a fidarsi dei medesimi amministratori che non sono stati in grado di porre rimedio al deficit strutturale di bilancio.

“Siamo convinti  – scriveva qualche mese fa il sindaco di Modica Buscema nella relazione quadriennale – di  avere agito per un risanamento vero, un risanamento che si sta realizzando nei fatti e non solo sulla carta, riportando realmente il bilancio in condizioni di ordine e mettendo realmente in sicurezza i conti del Comune di Modica.”

Oggi però sembra che la Corte dei Conti abbia certificato un debito di oltre 60 milioni di euro e Iabichella pretende spiegazioni: “Non dovevamo  – dice – raggiungere il pareggio di bilancio entro dicembre 2012? La colpa è solo dei tagli che lo Stato ha effettuato agli enti locali, oppure Buscema e Amoroso, si sono accorti solo qualche mese prima delle elezioni amministrative che il lavoro di “risanamento” compiuto è stato malfatto? Entro il 31 ottobre si sarebbe poi dovuto approvare il bilancio preventivo del 2012, pena il commissariamento.  Questa cos’è? Incapacità amministrativa o colpa di terzi?”

 

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