Niente acqua per irrigare e nessuna manutenzione. La denuncia dei proprietari dei terreni della Fiumara a Scicli

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Stanchi di una sofferenza irrigua senza fine hanno deciso di fermarsi e denunciare i disagi patiti nell’asse del fiume Lato detto “Fiumara”, nella parte alla periferia della città che và verso Modica e che lo scorso 3 agosto è stata messa in ginocchio da un incendio a tappeto che ha distrutto oltre 50 ettari di vegetazione. “A partire dalla seconda metà del mese di giugno, quando maggiore è la necessità di irrigare e avere quindi a disposizione l’acqua consortile, la distribuzione, per qualche motivo, viene interrotta per tutto il periodo estivo – scrivono in una nota i proprietari dei fondi al Prefetto di Ragusa, al Presidente della Regione ed al Consorzio di bonifica numero 8 di Ragusa – nonostante i numerosi solleciti, la situazione non è cambiata e i campi coltivati sono andati in sofferenza. La siccità ha provocato la morte di alberi da frutto e agrumi. Le carenze strutturali e la mancanza di interventi di manutenzione non hanno più permesso di usufruire dell’acqua a tanti utenti dalla parte del torrente adiacente la ferrovia, con relativi disagi. La canalizzazione presenta diverse falle che causano la dispersione dell’acqua e non risulta idonea a garantire il servizio.

La mancanza di acqua erogata, aggravata dai cambiamenti climatici, con estati sempre più secche e calde, ha concorso all’estendersi dell’incendio del 3 agosto scorso”.

Un incendio che ha “arso” 50 ettari di terre coltivate ad orti.

“Dalla Direzione del Consorzio di Bonifica a Scicli, che coordina le attività di gestione dell’acqua di zona, non ci sono state dati esiti positivi – si sottolinea nella denuncia degli orticoltori – dai sopralluoghi si nota che l’acqua non manca. Quest’anno, come del resto anche negli anni scorsi, stiamo subendo danni rilevanti, danni per i quali stiamo valutando di richiedere risarcimenti ed indennizzi fra cui la sospensione dell’iscrizione dai ruoli di pagamento del Consorzio di bonifica”. 

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