Discariche abusive e conflitto di competenze: “Quel terreno è a Ragusa ma è acquistato da Santa Croce”. E nessuno toglie la monnezza


Potrebbe essere un caso da manuale dello scarica barile quello che si sta verificando fra il Comune di Ragusa e alcuni consiglieri comunali di Santa Croce Camerina.

L’oggetto del contendere? Una discarica abusiva che si trova in contrada Petraro, ricadente nel territorio di Ragusa ma il terreno, in realtà, è stato acquistato dal Comune di Santa Croce. Risultato? Nessuno interviene.

Ad attaccare il primo cittadino di Ragusa il segretario cittadino di Alleanza Popolare, Filippo Frasca. Sin dall’11 luglio scorso insiste in quella zona una discarica abusiva. Vi sono anche sei container scarrabili (cioè non a tenuta stagna). La cosa venne denunciata dai consiglieri di Santa Croce.

Cassì sostiene che “il terreno di c.da Petraro seppur ricadendo all’interno del territorio comunale di Ragusa risulta proprietà del Comune di Santa Croce”, dove “la Regione Sicilia aveva rilasciato un titolo autorizzativo alla realizzazione di una discarica”. La risposta è avvenuta tramite un’interrogazione a risposta scritta. Secondo quanto sostenuto dai consiglieri di Santa Croce, la bonifica è di competenza del Comune di Ragusa. I rifiuti sarebbero stati depositati, mediante il ricorso a mezzi meccanici, all’interno della porzione di territorio amministrata da Cassì, senza che il sindaco abbia fatto nulla per impedirlo.

In quell’area sorgono un agriturismo e un pozzo utilizzato per l’irrigazione dei campi; mentre nei pressi degli “scarrabili” passano linee di alimentazione ad alta tensione, piloni, cavi elettrici e cavi interrati che potrebbero risultare un pericolo durante la movimentazione, il sollevamento e lo smistamento con le gru dei rifiuti presenti sul posto.

“Sia la risposta di Cassì che quella, precedente, di Dimartino a un’altra interrogazione, dimostrano la scarsa attenzione e il colpevole ritardo dei due sindaci nell’affrontare i temi sollevati”, dichiarano i consiglieri.

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