Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
Cineforum alla libreria Saltatempo
06 Gen 2011 21:42
Primo appuntamento dell’anno per il Cineforum organizzato dall’Uds di Ragusa. In realtà è già il penultimo appuntamento; infatti è da dicembre che vengono proiettati film alla Libreria Saltatempo in via G.B. Odierna. E’ necessario ricordare che l’ingresso è libero. Stasera alle 21,00 sarà possibile vedere il fim “La classe” di Laurent Cantet, il quale voleva raffigurare “un istituto scolastico come un megafono e un microcosmo del mondo, dove i problemi legati all’eguaglianza, in termini di opportunità, lavoro e potere, integrazione ed esclusione culturale e sociale, esistono concretamente”. La pellicola vincitrice della scorsa Palma d’oro a Cannes, – premio che non rimaneva in Francia da 21 anni – entra in un liceo di un quartiere difficile francese. I professori, armati delle migliori intenzioni, si impegnano a non permettere che nulla li scoraggi e li impedisca di fornire la migliore istruzione possibile ai loro studenti, ma spesso gli adolescenti che si trovano davanti possono mettere in pericolo l’entusiasmo di qualsiasi insegnante per questo lavoro mal pagato. E intanto le culture e gli atteggiamenti diversi presenti in classe spesso e volentieri entrano in conflitto tra loro, mostrando una faccia della Francia contemporanea.
La pellicola è tratta dal romanzo “La classe” dell’insegnante François Bégaudeau. E la telecamera segue proprio François durante le sue lezioni. I ragazzi non sono attori professionisti. “L’idea era di utilizzare una scuola già esistente e, nel corso nel processo di realizzazione, integrare tutti i protagonisti della vita accademica. La prima porta a cui abbiamo bussato è stata quella del Françoise Dolto nel ventesimo arrondissement di Parigi” racconta il regista. “Era il posto giusto e avremmo girato lì se non fosse stato soggetto a ristrutturazioni. Tutti gli adolescenti del film sono degli studenti del Dolto e gli insegnanti lavorano proprio lì, compresa Julie Athénol che è la consulente scolastica, e il signor Simonet, l’assistente del preside. A parte la madre di Souleymane, che era il ruolo più costruito a tavolino, i genitori nel film sono proprio quelli dei veri studenti”. Il prossimo appuntamento anch’esso da non perdere sarà venerdì 17 gennaio con la pellicola “L’onda” di Dennis Gansel. (Elisa Montagno)
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