ACQUISIRE ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO PUO’ SALVARE UNA VITA

Cosa fare e come intervenire in situazioni di emergenza? Quali sono le informazioni che possono risultare utili nei momenti di bisogno? Come muoversi e, soprattutto, come non muoversi mentre si attende l’arrivo dei soccorsi specializzati? Sono tutti gli interrogativi sciolti, ieri pomeriggio, a Santa Croce Camerina, nel corso dell’incontro sugli “Elementi di primo soccorso” promosso nella biblioteca dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute in collaborazione con il Comune, rappresentato dall’assessore alla Sanità Rosario Pluchino, e con la presenza del presidente Cives Ragusa, Giuseppe Occhipinti, componente della Consulta dell’ufficio diocesano, oltre che di Roberto Frasca, infermiere Cives. “Diventa fondamentale – dice don Occhipinti – acquisire nozioni di primo soccorso, vale a dire l’insieme di comportamenti, manovre e cure da effettuarsi nell’immediatezza di un infortunio o di un malore improvviso, in attesa dell’arrivo dell’unità di emergenza sanitaria. Come Pastorale della salute siamo sempre più orientati a fornire divulgazione a questi aspetti che devono interessare tutti indistintamente perché ciascuno di noi, all’improvviso, si può trovare catapultato in una situazione di emergenza e quindi deve sapere come muoversi, quali accorgimenti porre in essere”. Giuseppe Occhipinti ha chiarito che gli immediati obiettivi che il soccorritore deve conseguire nei primi momenti di una emergenza sanitaria sono: proteggere se stessi e l’infortunato da ulteriori rischi, avvertire il servizio medico di emergenza, iniziare le manovre di soccorso. E’ stato illustrato come valutare il supporto delle funzioni vitale con tecniche di base (Basic life support, Bls). Ma anche l’esame dell’attività respiratoria o di quella cardiaca. In quest’ultimo caso, se il cuore batte occorre continuare la respirazione artificiale con un ritmo di una insufflazione ogni cinque secondi finché non è avviata la respirazione naturale e, inoltre, bisogna controllare periodicamente (ogni 30-60 secondi), l’attività cardiaca. Se il cuore non batte, insieme con la respirazione artificiale, occorre avviare con urgenza il massaggio cardiaco esterno. Frasca ha spiegato che in caso di infortunio o di malore è indispensabile procedere ad un controllo immediato delle funzioni vitali (stato di coscienza, respirazione, circolazione). Sono state illustrate anche le posizioni in cui mettere la vittima e le indicazioni da seguire in caso di trasporto dell’infortunato. “Nel caso sia assolutamente necessario spostarlo – ha chiarito – occorre eseguire la manovra almeno in quattro persone così da mantenere il corpo, la testa e gli arti rigidamente allineati, soprattutto se si sospettano lesioni vertebrali. Se si è soli e non si trova aiuto, si può provvedere allo spostamento afferrando, per esempio, la vittima per le ascelle e tenendo ferma la testa con gli avambracci”.

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