CANE IN FIN DI VITA TROVATO IN UN CASSONETTO DELLA SPAZZATURA

 Un lamento. Aita, aita … Un ultimo disperato appello alla vita. Che è sacra ed inviolabile per ogni essere vivente. Un giovane del luogo si avvicina al cassonetto per l’immondizia piazzato in periferia, uno dei tanti cassonetti stracolmi e maleodoranti che, purtroppo, da qualche mese a questa parte, sono diventati volgari manifesti di benvenuto per visitatori e turisti che dovessero capitare nella pur bella città marinara, e s’avvede di una cucciola morente. Occhi imploranti … chiede di essere aiutata. Il giovane, resosi conto delle gravi condizioni della povera bestiola, la soccorre immediatamente. Pochi minuti dopo viene visitata da due veterinari del luogo, Enrico Asta e Gianluca Brafa. Il referto non lascia alcuna speranza: l’animale, a causa di una gastroenterite emorragica, ha poche ore di vita. Morirà nel corso della notte. A questo punto la polemica. Montata per eccesso di zelo? Particolare amore e sensibilità per gli animali? Per stigmatizzare il comportamento scorretto di qualcuno? Per sollevare il problema del randagismo, spesso sottovalutato dagli Enti locali, nonostante i fatti drammatici e luttuosi registrati anni addietro in alcune vicine località rivierasche? O, molto più semplicemente, per pescare nel torbido, creando inutili allarmismi, magari strumentalizzando la morte di una cagnolina, giusto per non farci mancare niente, in un momento storico tormentato come non mai, stracolmo di problemi veri, opprimenti, di difficile soluzione.

Perentorio al riguardo l’intervento dell’assessore Francesco Gugliotta. “Apprendo da notizie stampa – si legge in un comunicato diffuso da Palazzo di Città – del disinteresse dell’amministrazione comunale nei confronti del fenomeno del randagismo. Nel respingere l’affermazione al mittente, ribadisco, come affermato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, che la nostra attenzione sul fenomeno è alta. L’episodio sfociato nella morte della cucciola non è passato inosservato. L’altro ieri sera, allertato dal veterinario dott. Enrico Asta sulla grave situazione in cui versava la bestiola, ho dichiarato l’immediata disponibilità del Comune per le spese mediche e le cure necessarie. Inoltre ho disposto un’indagine interna al Comando di Polizia municipale per verificare la correttezza o meno dell’intervento prestato dagli agenti in servizio. Devo purtroppo constatare che, sempre più spesso, qualcuno sta cercando di “spostare” la sede istituzionale del nostro Ente sui blog, giornali o social network. Il Comune ha una sua sede ed è in quella sede che vanno rappresentate istanze e lamentele, anche perché la nostra amministrazione non ha mai negato il confronto a nessuno ed è sempre stata ben disposta al dialogo con i cittadini”.

 

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it