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22 DIPENDENTI DELLA “SERVIZI PER MODICA” RISCHIANO DI PERDERE IL LAVORO, IGNAZIO ABBATE INTERVIENE SULLA VICENDA
19 Gen 2013 16:25
Sono ventidue in tutto i dipendenti della società Servizi per Modica che rischiano di perdere il lavoro e di ritrovarsi ad affrontare questo periodo di profonda crisi senza la sicurezza di portare a casa lo stipendio: a causa dei tagli predisposti dal Comune di Modica infatti il contratto (part-time e a tempo determinato) la cui scadenza è prevista per il 31 gennaio prossimo non sarà rinnovato a 20 addetti alla pulizia del Tribunale e a 2 custodi.
Sulla vicenda è intervenuto il presidente dell’Unsic Ignazio Abbate il quale ha puntato il dito contro l’Amministrazione Buscema colpevole di non voler prorogare il servizio andando così a colpire la parte più debole a livello sociale dei dipendenti della SpM, dimostrando inoltre di non essere in grado di programmare una razionalizzazione delle spese.
I 22 lavoratori della SpM hanno il compito di svolgere delle mansioni che forniscono un servizio utile al Tribunale di Modica il quale è ancora una struttura operativa nel territorio: “E’ una mancanza di rispetto per un’istituzione – ha dichiarato Abbate – per la quale si continua a lottare affinché sopravviva . I dipendenti della SpM costituiscono una risorsa per il Comune. Potrebbero essere impiegati anche in altri ambiti magari creando un dipartimento dedicato alla cultura, che, con la presentazione di determinati progetti, potrebbe usufruire dei fondi della comunità europea”. Ignazio Abbate conclude chiedendo all’Amministrazione modicana di rivedere le proprie scelte perché “è inopportuno – dice – agire colpendo una parte dei lavoratori proprio a fine legislatura: sarebbe invece più appropriato lasciare questo tipo di decisioni al prossimo governo cittadino”.
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