Tir fermi, Sicilia sull’orlo del collasso: oggi la resa dei conti con Salvini. Milioni di euro a rischio

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La Sicilia trattiene il fiato. Oggi, martedì 20 ottobre, alle ore 15, nella Prefettura di Milano, è previsto l’incontro tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti del Comitato trasportatori siciliani (CTS), guidato da Salvatore Bella. Un confronto decisivo per tentare di sbloccare una protesta che sta mettendo in difficoltà l’economia dell’Isola.

Gli autotrasportatori chiedono interventi concreti contro il caro carburante e maggiori sostegni al settore. In assenza di risposte, hanno già annunciato l’intenzione di proseguire il fermo a oltranza. Salvini si è detto fiducioso: “Sono sicuro che riusciremo a sbloccare fondi fermi da troppo tempo e ad avviare un dialogo positivo”. Alla trattativa sta contribuendo anche il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino.

In provincia di Ragusa la situazione è particolarmente delicata. Il comparto ortofrutticolo, uno dei pilastri dell’economia provinciale, rischia perdite pesantissime. Il parziale allentamento del blocco, con la ripresa dei trasporti via terra per i prodotti freschi, non risolve infatti il problema delle merci destinate ai collegamenti marittimi. A lanciare l’allarme è anche il Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino IGP. Il presidente Sebastiano Fortunato denuncia tonnellate di prodotto non raccolte e il rischio che gli ortaggi già conservati nelle celle frigorifere finiscano al macero. “Se il CTS prolungherà lo sciopero, le aziende subiranno danni per milioni di euro”, avverte Fortunato, sottolineando le conseguenze per migliaia di famiglie che vivono di agricoltura.

L’emergenza coinvolge anche il commercio. Confcommercio Sicilia segnala il rischio di un calo dei fatturati giornalieri fino al 30-40% per alcune attività. La dipendenza dell’Isola dai trasporti marittimi e su gomma rende particolarmente vulnerabile la catena degli approvvigionamenti, soprattutto per i prodotti freschi, che potrebbero esaurirsi nell’arco di 24-48 ore in caso di interruzioni prolungate.

Preoccupazione anche sul fronte politico. Il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, denuncia i primi scaffali vuoti nei supermercati e le code per il carburante, chiedendo al Governo interventi immediati per scongiurare un’emergenza economica e sociale. T

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