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Sei province, una sola famiglia: i giovani Uici si incontrano e la delegazione ragusana c’è
17 Ott 2026 11:16
Non servono grandi palcoscenici per vivere esperienze che lasciano il segno. A volte bastano un gruppo di giovani, la voglia di conoscersi, un viaggio alla scoperta della propria terra e la possibilità di condividere emozioni e storie. È quello che è accaduto durante l’incontro regionale dei giovani dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), che ha visto anche la partecipazione della delegazione di Ragusa in un fine settimana all’insegna della cultura, dell’amicizia e dell’inclusione.
Sei le realtà siciliane coinvolte: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Ragusa e Trapani. Province diverse, esperienze differenti, ma un unico filo conduttore: sentirsi parte della stessa comunità e scoprire quanto sia importante condividere percorsi, idee e momenti di vita.
Il programma si è aperto a Niscemi, con una visita al museo civico. Qui, oltre a immergersi nella storia e nelle tradizioni del territorio, i partecipanti hanno potuto apprezzare una modalità innovativa di vivere la cultura: una guida digitale accessibile tramite applicazione, con contenuti audio, effetti sonori e approfondimenti multimediali.
La giornata è poi proseguita a Caltanissetta, dove a fare da protagonisti sono stati la socializzazione e lo scambio tra i giovani delle diverse province. Perché, al di là dei programmi e delle visite, sono spesso le chiacchierate, le risate e le nuove conoscenze a rendere speciale un incontro.
Il giorno successivo il gruppo ha raggiunto Enna, città che custodisce alcuni dei luoghi più suggestivi della storia siciliana. Accompagnati da una guida turistica, i giovani hanno visitato il Castello di Lombardia, il Duomo e altri scorci significativi del centro storico.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Viviana Distefano, vicepresidente dell’Uici di Ragusa, che vede in questi appuntamenti molto più di una semplice occasione ricreativa.
«Questi appuntamenti consentono ai giovani di costruire relazioni autentiche, condividere percorsi di vita e confrontarsi sulle rispettive esperienze associative. Sono occasioni fondamentali per rafforzare il senso di comunità e per far comprendere ai ragazzi che, pur appartenendo a territori diversi, fanno parte di un’unica grande famiglia», ha evidenziato.
Al termine del fine settimana, la sezione Uici di Ragusa ha espresso un ringraziamento al coordinatore regionale dei giovani, Ignazio Grillo, per l’impegno organizzativo che ha reso possibile l’incontro.
Resta il significato più bello di questa esperienza: la possibilità di trasformare un viaggio in un’occasione di crescita, una visita culturale in una scoperta condivisa e un incontro tra province diverse in un momento di autentica vicinanza.
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