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Protesta dei Tir, arriva la svolta: il Comitato Trasportatori Siciliani revoca i blocchi. Ma non tutti concordano
20 Ott 2026 17:36
La svolta arriva nel tardo pomeriggio, dopo giorni di blocchi, tensioni e pesanti ripercussioni sulla distribuzione delle merci in Sicilia. Il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha deciso di revocare il fermo dei servizi, dando il via libera alla ripresa delle attività e allo sblocco della situazione logistica nell’Isola. Una decisione maturata dopo il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che avrebbe accolto quasi tutte le richieste avanzate dagli autotrasportatori.
La protesta, tuttavia, non può considerarsi definitivamente conclusa. Le imprese aderenti al CTS rimarranno in stato di agitazione fino alla completa attuazione degli impegni assunti dal Governo. Tra i risultati annunciati figurano lo sblocco di circa 104 milioni di euro di contributi arretrati del programma Sea Modal Shift, relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, e lo stanziamento di ulteriori 50 milioni per il 2026/2027.Previsto inoltre lo sblocco di 430 milioni di euro di crediti d’imposta sul gasolio, che il Comitato chiede siano resi immediatamente disponibili nei cassetti fiscali delle imprese.
Restano invece da definire due questioni: l’estensione per altri quattro mesi del credito d’imposta sul carburante e l’introduzione di contributi per ridurre il costo dei traghetti sullo Stretto di Messina. Su entrambi i punti il ministro avrebbe assicurato l’individuazione delle coperture attraverso un nuovo tavolo permanente dedicato al Mezzogiorno. Il CTS ha ottenuto anche l’impegno a una propria rappresentanza stabile negli organismi istituzionali che si occupano di trasporti e mobilità.
«Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio, ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco», sottolinea il Comitato, annunciando una vigilanza serrata sull’attuazione degli accordi. La decisione apre però uno scenario differente nel Ragusano. Al presidio di contrada Arizza, a Scicli, agricoltori e artigiani avevano già annunciato l’intenzione di proseguire la mobilitazione indipendentemente dalle scelte degli autotrasportatori, lamentando l’assenza di risposte per il settore agricolo. Si profila dunque una protesta a due velocità: da una parte gli autotrasportatori del CTS, che revocano il fermo dopo le rassicurazioni ministeriali; dall’altra gli agricoltori, che non hanno ancora annunciato alcuna sospensione dei presidi. Per la Sicilia si apre la prospettiva di un ritorno alla normalità nella movimentazione delle merci. Ma la vertenza economica e sociale che ha alimentato la protesta resta, almeno in parte, ancora aperta.
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