Piazzali vuoti, nessun bancale di merce. Lo sciopero dell’autotrasporto ferma il mercato di Vittoria

Piazzali vuoti, nessun bancale di merce. Lo sciopero dell’autotrasporto ferma il mercato di Vittoria

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Piazzali vuoti, nessun bancale di merce al mercato ortofrutticolo di Vittoria.

Lo spettacolo che si presenta stamane è desolante. Nei piazzali davanti ai box non c’è nessun camion, non ci sono i bancali di merce appena raccolta nelle aziende della zona. L’economia agricola di Vittoria si è fermata. Lo sciopero annunciato degli autotrasportatori ha avuto fin da subito i suoi effetti drammatici. Quintali di merce rimangono nelle piante. E per alcuni prodotti, zucchine e melanzane su tutti, non è possibile attendere. Le zucchine, ad esempio, vanno raccolte ogni due o tre giorni per evitare che si ingrossino e diventino troppo grandi.

Quintali e tonnellate di merce quindi rischiano di andare perduti, con un notevole danno economico per i produttori. Anche i box dei commissionari ortofrutticoli sono desolatamente vuoti. Tutti sono regolarmente al lavoro ma non c’è nessuna partita di merce da registrare e da avviare alla vendita.

Lo sciopero ha avuto un’adesione quasi totale. Ma anche chi non ha aderito allo sciopero , o commercianti che potrebbero gestire l’acquisto e il trasporto della merce in maniera autonoma, oggi ha preferito fermarsi per paura dei blocchi già annunciati o già in atto in alcune regioni.

Negli ultimi giorni, prima dello sciopero, i prezzi dei prodotti hanno subito un leggero calo. Il prezzo del pomodoro si attesta sui cinque euro, il datterino giallo si vende a 6,50 e ha subito un leggero calo, mantenendo sempre livelli molto alti (5,80/6 euro). Le zucchine hanno un prezzo di 60/80 centesimi, la melanzana sfiora un euro, ma talvolta viene vendita a un prezzo più basso.

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