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Modica piange Stefano, morto a 16 anni: il dolore della città e il ricordo del Real Modica
22 Ott 2026 08:33
Centinaia di messaggi di cordoglio, il ricordo degli amici e l’abbraccio della scuola calcio che frequentava. Una tragedia che lascia un’intera comunità senza parole.
Ci sono momenti in cui le parole non bastano a esprimere il dolore. E quello che sta vivendo Modica è uno di quei momenti in cui la tristezza lascia spazio allo sgomento, all’incredulità e a una domanda che accompagna ogni tragedia: perché una vita così giovane deve spezzarsi così presto?
La città è sotto shock per la morte di Stefano Gradanti, il ragazzo di 16 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio, in contrada Mauto, lungo la strada Modica-Giarratana. Il giovane, che frequentava l’Istituto Archimede di Modica, era alla guida del suo scooter quando si è scontrato con un’automobile. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante i soccorsi e il tentativo di trasferirlo in elisoccorso verso il Trauma Center di Catania, per lui non c’è stato nulla da fare. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.
La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto ogni angolo della comunità modicana, trasformando una giornata come tante in una giornata di dolore. A piangere Stefano sono la famiglia, gli amici, i compagni di scuola e tutti coloro che hanno condiviso con lui momenti di vita, sorrisi e passioni.
Nelle ore successive alla tragedia, i social sono diventati il luogo in cui amici e conoscenti hanno affidato al web il proprio dolore, pubblicando messaggi di affetto, ricordi e saluti. Un’ondata di vicinanza che restituisce la misura dello sconforto per una perdita tanto improvvisa quanto difficile da accettare.
Tra le testimonianze più significative c’è quella dell’ASD Real Modica, la scuola calcio che Stefano frequentava e che oggi lo ricorda con parole cariche di commozione.
«Il Real Modica si stringe con profonda commozione alla famiglia del caro Stefano, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene», scrive la società nel suo messaggio di cordoglio.
E ancora: «Di fronte a una vita spezzata troppo presto, ci uniamo nel ricordo e nell’affetto».
Parole semplici, ma capaci di raccontare il vuoto lasciato da una perdita che colpisce anche il mondo dello sport giovanile, dove il calcio non è soltanto allenamenti e partite, ma amicizia, crescita, condivisione e legami che si costruiscono giorno dopo giorno.
Il saluto del Real Modica si conclude con una dedica che racchiude tutto il dolore e l’affetto della società per il giovane:
«Ciao, Stefano. Il tuo ricordo, la tua umiltà e la tua allegria resteranno sempre con noi».
Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le circostanze dell’incidente, Modica si stringe attorno alla famiglia di Stefano. Nessun messaggio può cancellare un dolore così grande, soprattutto quando a essere strappato alla vita è un ragazzo di appena 16 anni.
In queste ore, il cordoglio della città diventa un abbraccio collettivo, un modo per far sentire ai suoi cari che non sono soli davanti a una tragedia tanto difficile da comprendere.
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