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La beffa. I dirigenti regionali ci costano tantissimo. Adesso vanno in pensione e restano vuoti i posti per blocco assunzioni
18 Apr 2022 12:43
Ci resta anche la beffa. I dirigenti regionali, tra i funzionari più pagati nel nostro Paese, andranno via via in pensione e a causa del blocco delle assunzioni, sottoscritto dal Governo Musumeci con lo Stato, alla Regione non si potranno nemmeno sostituire con il classico turn-over. Lo denuncia la deputata Marianna Caronia che ha condotto uno studio sulla situazione della burocrazia regionale prossima ad una vera e propria ecatombe. E se già ora, con le persone in organico, la burocrazia della Regione Siciliana è a dir poco scandalosa, figuriamoci quando mancheranno le figure apicali e un certo numero di dipendenti che non potranno essere sostituiti
“Quando nel 2031 terminerà il blocco decennale delle assunzioni che il Governo Musumeci ha sottoscritto con lo Stato – dice la Caronia – la Regione Siciliana sarà praticamente priva di dirigenti e personale che possano mandare avanti l’attività amministrativa. Una crisi preannunciata che sarà gravissima e forse irreversibile già nel 2027, al termine della prossima legislatura regionale: a dicembre di quell’anno saranno infatti andati in pensione almeno il 52% dei dirigenti (420 pensionamenti su 807 dirigenti) e circa il 20% dei dipendenti “ordinari” del comparto (2.118 su un totale di 10.800). Una vera “ecatombe” del personale regionale che porterà di fatto al totale blocco delle attività, all’impossibilità non solo di sfruttare le opportunità del PNRR e della programmazione comunitaria, ma renderà impossibile perfino l’ordinaria amministrazione, per la carenza di personale istruttore e di dirigenti abilitati alla firma delle pratiche.”
Lo studio condotto dalla Caronia è persino “ottimista” perché prende in considerazione soltanto i pensionamenti per raggiunto limite di età anagrafica del personale, mentre potrebbero esservi dipendenti che anche prima, per varie ragioni, potrebbero maturare il diritto alla pensione.
Nello stesso periodo del blocco delle assunzioni, previsto fino a dicembre del 2031, il totale dei dipendenti che andrà in pensione sarà di ben 700 dirigenti (oltre l’85% del totale) e 6.190 fra funzionari, istruttori e altri lavoratori con qualifiche minori (quasi il 60% del totale).
“E’ urgente rimettere in discussione quell’accordo-capestro – conclude Caronia – perché chiunque sarà il prossimo Presidente della Regione troverà in eredità una situazione a dir poco disastrosa”
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