Venticinque giorni di ricovero, la paura, un intervento chirurgico decisivo e, alla fine, il bisogno di dire grazie. È il senso della testimonianza che la famiglia Romano ha voluto affidare a RagusaOggi per raccontare l’esperienza vissuta all’ospedale Maggiore di Modica. Al centro del ringraziamento ci sono i reparti di Malattie Infettive e Chirurgia, dove il […]
Il dramma della morte di un nascituro a poche ore dal cesareo programmato: la Procura apre indagine
20 Ott 2026 06:30
Novanta giorni il termine richiesto dai periti nominati dalla Procura di Ragusa per comprendere le ragioni che hanno portato al decesso pre parto di un nascituro, lo scorso 1 ottobre. La famiglia si era recata all’ospedale Giovanni Paolo II per un taglio cesareo programmato a termine di gravidanza, ma al momento dei controlli pre intervento sarebbe emerso che non c’era più il battito cardiaco del nascituro.
I coniugi hanno presentato una denuncia attraverso l’avvocato Iwan Pediglieri, a seguito della quale è stata aperta una inchiesta. Il sostituto procuratore di turno, Gaetano Scollo ha disposto l’autopsia indagando, come atto dovuto, il personale medico e ostetrico coinvolto nel monitoraggio della gravidanza. Il 15 ottobre la Procura ha incaricato la ginecologa Claudia Giuffrida e il medico legale Maria Francesca Berlich di effettuare gli accertamenti autoptici incrociandoli con la documentazione medica che nel frattempo è stata aacquisita dai carabinieri. Uno dei medici ha nominato come consulente la ginecologa Concetta Brugaletta per assistere alle operazioni.
L’autopsia è stata eseguita il giorno stesso presso l’obitorio dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ibla. I periti si sono riservati 90 giorni di tempo per consegnare la documentazione e rispondere ai quesiti della Procura sulle cause del decesso del piccolo. Il collegio difensivo delle parti coinvolte in questa fase di indagine, è composto dagli avvocati
Cristina Di Paola, Giovanni Giuca, Daniela Spadaro, Daniela Coria e Emanuela Di Stefano.
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