Cani guida e sport senza barriere: a Scicli l’Uici insegna l’inclusione agli studenti del Vittorini

Cani guida e sport senza barriere: a Scicli l’Uici insegna l’inclusione agli studenti del Vittorini

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Un cane guida che mostra ai ragazzi cosa significa muoversi in autonomia senza vedere, e atleti con disabilità visiva che dimostrano sul campo quanto lo sport sappia abbattere le barriere. È stata una cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico fuori dall’ordinario quella dell’istituto comprensivo «Elio Vittorini» di Scicli, per il 2026/2027.

Alla mattinata, svoltasi nei giorni scorsi, ha partecipato l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa, insieme all’Asd Settecolli Scicli e ai rappresentanti del Centro regionale Helen Keller. Studenti, docenti e famiglie sono stati coinvolti in un momento di incontro e sensibilizzazione sui temi dell’inclusione, dell’autonomia personale e dell’abbattimento delle barriere.

L’Asd Settecolli Scicli ha proposto dimostrazioni di discipline sportive praticate da persone con disabilità visiva, mostrando come lo sport possa essere strumento di crescita, integrazione e partecipazione alla vita sociale. I rappresentanti del Centro Helen Keller hanno invece catturato l’attenzione dei ragazzi con una dimostrazione dedicata ai cani guida, compagni preziosi per l’autonomia, la mobilità e l’indipendenza delle persone non vedenti.

Il presidente dell’Uici di Ragusa, Salvatore Albani, parla di una giornata particolarmente significativa, perché ha permesso di affrontare l’inclusione attraverso esperienze concrete e testimonianze dirette. «Sensibilizzare gli studenti significa investire in una società più consapevole, inclusiva e rispettosa», afferma. Albani ricorda che la sezione territoriale è da sempre impegnata nella promozione della cultura dell’autonomia e nella valorizzazione del ruolo dei cani guida, con numerose iniziative organizzate e sostenute negli anni.

Il presidente ringrazia la dirigente scolastica, il corpo docente, l’Asd Settecolli Scicli e il Centro regionale Helen Keller per la collaborazione. Per Albani la scuola svolge una funzione educativa fondamentale e iniziative come questa aiutano a formare cittadini più attenti ai valori dell’inclusione. «Solo attraverso la conoscenza e il confronto diretto possiamo abbattere ogni barriera, non solo fisica ma anche culturale», conclude, convinto che istituzioni scolastiche, associazioni e realtà del territorio possano costruire insieme una comunità più accogliente, in cui ognuno possa vivere in autonomia.

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