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A Modica ormai ci si divide per tutto: adesso anche per la festa dell’Addolorata
14 Ott 2026 22:50
A Modica Alta l’Addolorata quest’anno non scenderà la scalinata sulle spalle dei portatori. La festa cade domenica 18 ottobre, la terza domenica del mese come vuole una dispensa papale. Al posto del simulacro sul carro, per le strade attorno alla parrocchia passerà un segno più piccolo. La scelta ha diviso il quartiere, e ora la parrocchia spiega le sue ragioni.
La protesta del quartiere
Il malcontento è venuto fuori nei giorni scorsi, raccontato da parrocchiani e cittadini. Contestano l’idea di sostituire il tradizionale giro con un percorso breve attorno alla chiesa, e non credono alla mancanza di portatori: dicono che chi era pronto a dare una mano c’era. Pesano anche altre ragioni: la festa coincide con quella di Santa Teresa d’Avila, a poche centinaia di metri, e c’è chi vede nella decisione il segno di una parrocchia sempre più chiusa in se stessa.
La risposta del consiglio pastorale
Il consiglio pastorale della parrocchia di San Giovanni Evangelista corregge prima di tutto un punto. La decisione non è stata del solo parroco, don Roberto Avola, ma del consiglio, all’unanimità. La ragione è la sicurezza: durante il trasporto dell’anno scorso il simulacro, molto pesante, ha oscillato parecchio, mettendo a rischio i portatori, i fedeli e la statua stessa. Per questo è previsto un segno sostitutivo, che porterà la presenza di Maria nelle vie vicine alla chiesa.
Due letture della stessa festa
Il consiglio dice di non percepire il «forte scontento» di cui si è parlato. Lo attribuisce a qualche nostalgico, che secondo la parrocchia non tiene conto di come è cambiato il quartiere, a cominciare dallo spopolamento di Modica Alta. Da una parte c’è la prudenza di chi organizza, dall’altra l’attaccamento a un rito che per molti è identità. Domenica si vedrà quanta gente seguirà l’Addolorata per le strade del quartiere.
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