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A Chiaramonte Gulfi nasce un nuovo progetto di famiglia tra vino, olio e ospitalità
20 Ott 2026 12:10
Il nome Occhipinti torna a scrivere un capitolo nuovo nella storia del vino ibleo, e stavolta lo fa in famiglia. Arianna Occhipinti, la vignaiola di Vittoria conosciuta in mezzo mondo, ha rilevato insieme ai cugini Giovanni e Paolo Occhipinti l’azienda agricola Pianogrillo, storica realtà sulle colline di Chiaramonte Gulfi. Vino, olio, produzioni della tradizione e ospitalità: un progetto che vuole raccontare un pezzo di Monti Iblei ancora poco conosciuto.
Ventiquattro ettari a 550 metri
La tenuta si trova in contrada Pianogrillo, a 550 metri di altitudine, su suoli marnoso-calcarei. Ventiquattro ettari tra vigne allevate ad alberello, terrazzamenti, bosco e oliveti, dove si coltivano uve Frappato e Grillo. È un paesaggio che custodisce una cultura agricola secolare: qui sorgeva l’antica Acrillae di epoca greca e il territorio conserva tracce medievali e tardo barocche accanto a una vocazione mai interrotta per la vite e l’olivo.
Alla produzione si affiancherà l’accoglienza. In un antico caseggiato del Settecento è in preparazione un progetto di ospitalità con una decina di camere, mentre un’osteria di campagna sarà il luogo in cui cucina, agricoltura e territorio si incontrano, con i prodotti della tenuta in tavola.
Una storia che torna alle origini
Per Arianna Occhipinti è anche un ritorno alle radici. Venticinque anni fa, racconta, fu Giusto Occhipinti, padre di Paolo e Giovanni e fondatore di una delle cantine simbolo del Cerasuolo, a trasmetterle uno sguardo sincero sul fare vino e agricoltura. Oggi quello stesso spirito si ritrova in un progetto condiviso con i cugini. Dopo la vigna di Santa Margherita e il suo cru, e dopo l’esperienza dell’ospitalità con Chaza, Pianogrillo è il passo successivo di un legame con il territorio che lei stessa definisce viscerale e radicale.
Paolo Occhipinti parla di Chiaramonte come di un luogo che ha saputo conservare tradizioni autentiche e un forte legame con la civiltà contadina, a partire dall’olio extravergine riconosciuto dalla Dop Monti Iblei, sottozona Gulfi. L’ospitalità agricola, dice, vuole offrire pace e ritmi di campagna: «Questo, per noi, è il vero lusso». Arianna, in qualità di amministratrice, definirà strategia e identità dell’azienda, affiancata dai cugini sul piano produttivo e gestionale.
Le etichette in uscita e l’olio Particella 34
I vini di Pianogrillo escono ufficialmente a ottobre 2026. Due nascono da singola vigna: Faglia Alta, un Grillo in purezza da una parcella su un costone di roccia bianca, e Curva Minore, un Cerasuolo di Vittoria che riprende la tradizione dei rossi della zona. Ladro d’Uva, da Frappato di Vittoria, è un omaggio alla cultura contadina del territorio, mentre Terre Leggere Bianco e Terre Leggere Rosato completano la selezione.
Punto fermo resta l’olio extravergine Particella 34, monocultivar Tonda Iblea da olive raccolte a mano e lavorate a freddo, dal fruttato medio con note di erba tagliata e foglia di pomodoro. Intorno, una piccola linea di prodotti della tradizione mediterranea: olive, salsa di pomodoro ciliegino, origano e capperi, in parte prodotti in tenuta e in parte scelti tra i piccoli produttori della zona. Chiaramonte, insomma, ha trovato nuovi ambasciatori. E il cognome, da queste parti, è già una garanzia.
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