Diciannovenne con la pistola in auto: non è provato fosse sua. Assolto dopo 6 mesi di carcere

Diciannovenne con la pistola in auto: non è provato fosse sua. Assolto dopo 6 mesi di carcere

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Era stato arrestato in flagranza di reato il 7 aprile di quest’anno e da quella data, dopo la convalida era finito prima agli arresti domiciliari, e poi la misura era stata aggravata con il carcere perché era stato colto fuori dall’abitazione. Si tratta di un 19enne, cittadino originario del Marocco che a seguito di un controllo della Polizia di Stato nelle vie centrali di Vittoria, era stato trovato in possesso di una pistola a salve modificata e in grado, secondo gli inquirenti, di esplodere colpi al pari di un’arma da fuoco. L’arma era stata rinvenuta nel corso della perquisizione all’interno dell’autovettura sulla quale stava viaggiando – assieme ad altri giovani -, sotto il sedile del passeggero. Una calibro 7.65. Il gip aveva disposto per il giovane il giudizio immediato davanti al Tribunale monocratico.

Il suo legale di fiducia, l’avvocato Sergio Crisanti ha chiesto il giudizio abbreviato che è stato discusso nell’udienza del 21 ottobre davanti al gup. Dal momento che il giovane era a bordo di un’autovettura presa a noleggio (sulla quale non era da solo), che la pistola era stata trovata sotto il sedile del passeggero e che il giovane aveva reso dichiarazioni autoaccusatorie ma in assenza del difensore, e che in sede di convalida si era avvalso della facoltà di non rispondere, il giudice lo ha stato assolto con formula dubitativa. La Pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore Santo Fornasier, aveva chiesto la condanna a due anni di carcere. Il suo legale sta predisponendo la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. Il giovane è stato immediatamente scarcerato.

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