Tir, accordo per revocare tutti i blocchi in Sicilia: ripartenza graduale delle merci

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Un’intesa per rimuovere tutti i blocchi e consentire la progressiva ripresa del trasporto merci in Sicilia. È il risultato del tavolo tecnico riunito ieri e terminato in tarda serata, nella Prefettura di Catania, annunciato in una nota congiunta dalle organizzazioni di categoria partecipanti.

L’accordo apre la strada alla normalizzazione dei collegamenti dopo giorni di difficoltà che hanno colpito imprese, distribuzione alimentare e produzioni agricole. Una prospettiva importante anche per la provincia di Ragusa, dove la continuità delle spedizioni è essenziale per l’ortofrutta e il florovivaismo. La revoca concordata non significa un ritorno immediato alla piena operatività: la ripresa della circolazione dei mezzi pesanti e delle consegne viene indicata dalle stesse organizzazioni come progressiva.

Il confronto è stato presieduto dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, alla presenza del sindaco Enrico Trantino. Al tavolo hanno partecipato Giovanni Arena per Federdistribuzione Sicilia, Maria Cristina Busi per Confindustria, Giuseppe Guagliardo per Confcommercio, Salvo Politino per Assoesercenti, Anna Quartarone per CNA, Giosuè Arcoria per Confagricoltura e Michelangelo Arena per CIA. Presenti anche Giuseppe Richichi per Aias e Luigi Nicosia per il Comitato trasportatori siciliani.

Le organizzazioni sottolineano che l’intesa è arrivata attraverso un confronto tra istituzioni, rappresentanti delle imprese e autotrasportatori, di fronte alle conseguenze del fermo sulla disponibilità dei beni essenziali e sull’attività economica regionale. “A prevalere sono stati il buon senso, la responsabilità” , affermano nella nota, indicando nel dialogo lo strumento per superare la tensione.

Per il Ragusano, l’attenzione si sposta ora sulla ripresa effettiva dei flussi commerciali: far partire i prodotti, ricevere le forniture e recuperare la regolarità delle consegne sono i passaggi necessari perché l’accordo produca effetti sulle aziende. Resta inoltre la questione dei collegamenti fuori dall’Isola. Le organizzazioni auspicano che il risultato di Catania favorisca soluzioni analoghe nel resto del Mezzogiorno, dove proseguono le proteste. La rimozione dei blocchi siciliani è un passaggio decisivo, ma la normalizzazione dell’intera catena dei trasporti dipende anche dalla possibilità di attraversare senza ostacoli gli altri territori del Sud.

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