Le eccellenze iblee conquistano Falstaff: tra stelle Michelin e alta cucina, la provincia di Ragusa si distingue

Le eccellenze iblee conquistano Falstaff: tra stelle Michelin e alta cucina, la provincia di Ragusa si distingue

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Dal Duomo di Ragusa Ibla ad Accursio Radici, passando per Locanda Don Serafino, VotaVota e I Banchi: la ristorazione iblea trova spazio nella Falstaff Restaurant Guide Italia 2027.

La provincia di Ragusa conferma la propria vitalità gastronomica nella Falstaff Restaurant Guide Italia 2027, la guida del gruppo editoriale internazionale tedesco Falstaff, specializzato in gastronomia, vini e viaggi gourmet. Un riconoscimento che contribuisce a dare visibilità a un territorio nel quale la cucina rappresenta una componente importante dell’identità culturale e dell’offerta turistica.

Tra gli indirizzi segnalati figurano il Ristorante Duomo di Ciccio Sultano a Ragusa Ibla, con 97 punti, Locanda Don Serafino a Ragusa, con 93, Accursio Radici a Modica, con 92, VotaVota a Marina di Ragusa, con 91, e I Banchi a Ragusa, con 90 punti. Punteggi che, pur da leggere nell’ambito della specifica valutazione Falstaff, restituiscono una fotografia della varietà della proposta gastronomica iblea.

Il quadro è ancora più interessante se si considera il rapporto con la Guida Michelin. Il Duomo vanta due stelle Michelin, mentre Locanda Don Serafino e VotaVota ne hanno una ciascuno. Accursio Radici, invece, non ha attualmente una stella Michelin, anche se lo chef Accursio Craparo aveva ottenuto questo riconoscimento con il precedente ristorante Accursio. I Banchi non risulta stellato.

Proprio Accursio Radici è fra i protagonisti di questa selezione con i suoi 92 punti, articolati in 47/50 per il cibo, 18/20 per il servizio, 18/20 per le bevande e 9/10 per lo stile.

Nel commentare il riconoscimento, lo chef ha voluto mettere al centro il lavoro della propria squadra: «Un riconoscimento che ci rende orgogliosi. Grazie a Falstaff per aver inserito Accursio tra le eccellenze d’Italia. Ma il grazie più grande va al mio team. Ogni giorno, in cucina e in sala, mettete cuore, sacrificio e amore in quello che facciamo. Continuiamo a crescere, insieme. Modica, con tutto il cuore».

Le sue parole raccontano il significato più concreto di un risultato gastronomico: dietro un punteggio ci sono competenze, dedizione e un lavoro collettivo che coinvolge cucina e sala. E quando questo lavoro riesce a valorizzare i sapori e l’identità di un territorio, il riconoscimento del singolo ristorante diventa anche un’occasione per accendere i riflettori sull’intera provincia, sulle sue tradizioni e sulla sua capacità di attrarre visitatori attraverso la qualità della tavola.

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