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«Sì, ma verso dove?»: a Modica scuole, cooperative e Comune si alleano contro l’abbandono scolastico
20 Ott 2026 19:36
La domanda la faceva don Pino Puglisi ai ragazzi di Brancaccio: sì, ma verso dove? A Modica diventa il titolo di un progetto contro la dispersione scolastica che mette insieme, per la prima volta in modo strutturato, due cooperative sociali, tre scuole e il Comune. «Sì, ma verso dove? Percorsi e orizzonti» è stato presentato oggi pomeriggio a Palazzo San Domenico: è finanziato dall’Agenzia per la coesione territoriale nell’ambito del PNRR e punta ad accompagnare i ragazzi negli snodi in cui si decide se continuare a studiare, cosa studiare e che lavoro cercare.
Capofila è la cooperativa sociale L’Arca, con l’associazione e la cooperativa Don Giuseppe Puglisi, gli istituti Galilei Campailla, Principi Grimaldi e Raffaele Poidomani e il Comune di Modica nel ruolo di garante istituzionale. Cinque le azioni previste. «Imprenditori in erba», il cuore del lavoro dei prossimi mesi, porterà imprenditori in classe e studenti in azienda per far toccare con mano il mondo del lavoro. «Comunità di pratica» coinvolgerà i giovani nella coprogettazione, «Il futuro in gioco» offrirà aiuto nello studio ed esperienze formative, «Il lavoro buono» campus e laboratori sportivi e artistici, «Librarsi» percorsi sulla cooperazione e l’economia civile. Il metodo è quello del problem solving collaborativo, con attività che vanno dall’educazione all’aperto alle materie scientifiche, dal digitale allo sport.
Per Alessandra Poidomani, presidente de L’Arca, l’obiettivo è «ridurre le distanze tra chi ha maggiori opportunità e chi rischia di rimanere indietro», aiutando i ragazzi a riconoscere i propri talenti attraverso il dialogo tra generazioni e il legame tra scuola e imprese. Maurilio Assenza, per la cooperativa Don Puglisi, ha spiegato il senso del titolo: aiutare i ragazzi a dire il loro sì alla vita e a trovare orizzonti di senso, a partire dai compiti fatti insieme nell’oratorio Carlo Acutis della parrocchia di Sant’Elena, fino a un murale che lasci traccia del percorso. Con un invito a tutta la città a pensarsi come comunità educante.
La sindaca Maria Monisteri e l’assessora alle Politiche sociali ed educative Concetta Spadaro hanno rivendicato l’adesione immediata dell’amministrazione, sottolineando l’interesse per metodologie che puntano non solo sulle competenze utili al lavoro ma su quelle trasversali, legate alle relazioni personali e professionali. L’auspicio è che la rete tra istituzioni, famiglie, scuole e terzo settore diventi stabile; ai promotori il Comune chiede di documentare con cura le attività, per farne tesoro nei progetti futuri.

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